Mitilicoltura e pesca, settori strategici per Taranto. Ma serve maggiore legalità

Mitilicoltura e pesca, settori strategici per Taranto. Ma serve maggiore legalità

La blue economy rappresenta uno dei punti di forza della diversificazione dell’economia tarantina. Il mare, nelle sue diverse declinazioni economiche, incide il 6,5% sul valore aggiunto totale dell’economia provinciale.


Lo sottolinea Confcommercio Taranto in una nota stampa. Il presidente della sezione mitilicoltura e pesca, Luciano Carriero, ha incontrato il comandante della Capitaneria di porto il Cv Diego Tomat.



LA MITILICOLTURA

“La mitilicoltura in particolare – si legge nella nota stampa – rappresenta un’attività produttiva ad alto valore identitario, e dunque culturale, oltre che economico.

Assume grande valore il percorso di collaborazione avviato con Slow Food, intrapreso dall’Amministrazione comunale di Taranto, che nelle intenzioni porterà alla creazione del Presidio Slow Food della Cozza Tarantina.

Procede, intanto, a grandi passi la definizione del Piano Comunale delle Coste. Si tratta, infatti, di uno strumento operativo di importanza strategica per la pianificazione e lo sviluppo delle attività del mare legate alla mitilicoltura ed alla pesca.


IL PIANO COMUNALE DELLE COSTE

La stesura del PCC, attualmente in una fase di lettura e confronto da parte degli stakeholder, vede la categoria della mitilicoltura e pesca di Confcommercio Taranto particolarmente coinvolta.

Dalle scelte che si andranno ad operare, infatti, dipenderà la continuità di un settore produttivo di nicchia come la mitilicoltura. Un settore delicato da proteggere e da far crescere anche attraverso la legalità”.

Proprio questo è stato uno degli argomenti discussi da Carriero e dal nuovo comandante della Capitaneria di Porto di Taranto. “Occorre proteggere il Mar Piccolo, ma anche gli specchi acquei del Mar Grande – prosegue la nota stampa – dove si alleva il prodotto locale, dalla pratica della re-immersione in mare di cozze provenienti da mercati nazionali, esteri, ed extracomunitari.

Ciò al fine di prevenire l’eventuale contaminazione da patogeni e parassiti. Questo è un aspetto di importanza prioritaria. Carriero, infatti, ha spiegato al comandante Tomat che la pratica dello stoccaggio nei nostri bacini acquei, in vicinanza dei prodotti locali, può provocare danni dal punto di vista ecologico, sanitario e commerciale.

LA CULTURA DELLA LEGALITA’

L’incontro con il comandante Tomat, ha offerto l’occasione, inoltre, per un confronto allargato sulle problematiche del settore. In particolare, è emersa la necessità di sviluppare una maggiore cultura della legalità.

Non solo da parte degli operatori (attraverso l’adozione delle migliori pratiche di produzione e vendita), ma anche da parte del consumatore. Questi, infatti, può svolgere un ruolo fondamentale scegliendo produzioni certificate e vendute in modo appropriato.

A conclusione dell’incontro Confcommercio ha offerto la propria disponibilità ad avviare eventuali percorsi di collaborazione”.


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