Mittal, storia di miopi e cassandre. Bonelli rilancia l’alternativa “salva Taranto”

Mittal, storia di miopi e cassandre. Bonelli rilancia l’alternativa “salva Taranto”

L’ex candidato sindaco di Taranto (2012) alla testa del cartello elettorale ecologista (cinque liste, 12%) che riuscì ad eleggere due soli consiglieri comunali terrà fra poco una conferenza stampa nella sede della Provincia.


Angelo Bonelli rilancia sul piatto della vertenza acciaio e torna sulla linea di trincea tarantina, in verità politicamente e personalmente mai abbandonata. “Dopo sette anni dal sequestro dell’Ilva passati nel nulla, sono stati approvati 12 decreti salva Ilva che hanno sospeso i diritti costituzionali che avevano obiettivo di tutelare il lavoro. Oggi né lavoro né salute sono tutelati.  Raccogliamo l’invito del premier Conte – annunciava ieri –  seppur rivolto ai membri del Governo, e domani a Taranto presenteremo la nostra proposta per costruire un’economia della vita contro quella della diossina”.

 Nei giorni scorsi, i portavoce dei Verdi di Taranto,  Eliana Baldo e Mino Briganti avevano già diffuso una nota. “La notizia dell’abbandono dello stabilimento di Taranto da parte di Arcelor Mittal coglie tutti di sorpresa …. O forse no! – si legge – la sensazione di sorpresa e lo scatenarsi di tutte le ipotesi possibili circa gli incerti scenari prospettabili lasciano spazio a varie interpretazioni rette dai diversi retroscena e dalle scelte politiche che sono state messe in campo negli ultimi anni. Oggi  – sostengono i Verdi di Taranto – l’annuncio dell’abbandono dello stabilimento di Taranto sarebbe potuto arrivare in qualsiasi momento forse ma ora coglie tutti incredibilmente impreparati.  Non ci sarebbe stato lo stesso effetto dirompente e ricattatorio se, ai vari livelli, ci si fosse mossi per tempo. Era necessario che fosse già stato messo allo studio e fosse stato già approfondito un serio piano di riconversione dello stabilimento e il rilancio di tutta l’area di Taranto, dal punto di vista ambientale, sociale, economico, lavorativo – evidenziano Baldo e Briganti –  Questo è quello che noi diciamo da molto tempo, dal 2014 per la precisione, da quando cioè Angelo Bonelli e i Verdi  lanciarono la proposta di Decreto “Salva Taranto” con precise indicazioni degli interventi e proposte tecniche per affrontare l’emergenza sanitaria e ambientale”. Conferenza stampa tra poco meno di un’ora.



 


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