Moro, la “sua” Taranto e quei 55 giorni: memoria e teatro per ricordare lo statista

Moro, la “sua” Taranto e quei 55 giorni: memoria e teatro per ricordare lo statista

Sono stati presentati in conferenza stampa giovedì 27 aprile 2017 i lavori che stanno per concludere il centenario della nascita di Aldo Moro, centenario che è stato celebrato con una serie di iniziative svolte dai costituenti il Comitato (Amministrazione Provinciale, Amministrazione Comunale, Università degli Studi Aldo Moro, Liceo  Archita, Archivio di Stato,  Società  di  Storia  Patria, Biblioteca  Arcivescovile, Azione Cattolica Diocesana, Istituto Superiore di Scienze Religiose “R. Guardini”, Centro di Cultura  Università Cattolica “G. Lazzati”, Unione Cattolica Artisti Italiani, Convento Frati Minori “San Pasquale).


Il Comitato h  voluto donare alla città  di Taranto tutta una conoscenza più approfondita della figura dello statista. Quanto gli anni vissuti a Taranto, frequentando il liceo Archita e la vita associativa di Azione Cattolica presso il Convento San Pasquale dei Frati Minori, scelto come luogo moroteo, hanno influito nella vita futura di Moro?



Domande che non hanno risposte certe, ma gli studi approfonditi svolti in tal senso hanno determinato una maggiore conoscenza del pensiero, della formazione, dei percorsi che Moro compì  a Taranto.

Due gli eventi presentati nel corso della conferenza stampa, tenutasi nella Chiesa di San Pasquale, un’opera teatrale e una mostra storico-documentaria. Erano presenti: fra Francecsco Zecca- portavoce del Comitato e guardiano del Convento San Pasquale, Lucia D’Ippolito- direttrice dell’Archivio di Stato, Vittorio De Marco- professore di Storia contemporanea presso l’Università del Salento, Domenico Maria Amalfitano – presidente del Centro di Cultura Lazzati e Alessandro D’Oronzo, compositore e musicista.

Due eventi appositamente studiati per evidenziare e sottolineare il grande apporto che Aldo Moro continua a fornirci a distanza di quasi quarant’anni dalla sua scomparsa e la grande lavatura di un uomo che già nella sua giovinezza si distinse sia nella formazione culturale che spirituale.


L’opera teatrale

Giovedì 4 maggio 2017 ingresso ore 2030, sipario ore 2100  Teatro Auditorium Tarentum, via Regina Elena 122 – Taranto. Ingresso libero. Gli inviti sono disponibili presso il Convento di San Pasquale.

ALDO MORO: DA TARANTO A ROMA UNA VITA PER LA DEMOCRAZIA COMPIUTA. Testo e regia di Salvatore Tomai, con Massimo Cimaglia e Pierfrancesco Nacca, racconta il dialogo serrato di Aldo Moro con il suo carceriere nei giorni della sua drammatica prigionia.

Nel testo interpretato da Massimo Cimaglia (Aldo Moro) e Pierfrancesco Nacca (Carceriere) si mescola realtà e finzione. I dialoghi sono accompagnati dalle musiche di AlessandroD’Oronzo e alcuni giovani strumentisti del Conservatorio “G.Paisiello” di Taranto.

 

 Nei giorni della sua drammatica prigionia, Aldo Moro (1916-1978) ricorda gli anni giovanili trascorsi a Taranto, e alcuni momenti chiave della sua vita politica, in un dialogo serrato con uno dei suoi carcerieri.Nella finzione teatrale è il 19 aprile del 1978, il giorno in cui,ostaggio delle Brigate Rosse, viene fotografato per testimoniare che è ancora vivo.

Lo scopo dell’autore, Salvatore Tomai, è di far conoscere meglio la figura del grande statista, cinque volte Presidente del Consiglio, e Padre Costituente con un ruolo decisivo nella redazione dei primi articoli della nostra Costituzione. Ma soprattutto dare risalto agli anni trascorsi a Taranto con la famiglia, cioè dai sette ai diciotto anni.

Nel testo interpretato da Massimo Cimaglia (Aldo Moro) e Pierfrancesco Nacca (Carceriere) si mescola realtà e finzione. Una parte dei dialoghi sono tratti direttamente dalle Lettere dal Memoriale, scritti durante la prigionia, e da brani di discorsi o articoli scritti sia prima che durante gli anni del suo impegno politico. Le parti di dialogo ‘inventato’ si ispirano comunque a quanto viene documentato da amici e parenti, a cui si uniscono proiezioni di immagini di Moro poco conosciute.

I dialoghi sono accompagnati dalle musiche di AlessandroD’Oronzo e alcuni giovani strumentisti del Conservatorio “G.Paisiello” di Taranto.

Emerge l’esperienza tragica di un uomo di grande fede che si sente abbandonato dagli amici, accusato ingiustamente, imprigionato e condannato da un ‘tribunale del popolo’, in una condizione che richiama una personale Via Crucis, facendo la dolorosa esperienza della piena conformazione alla Passione di Cristo.

Dal 20 settembre 2012 è aperto il processo di beatificazione, e da allora per la Chiesa Aldo Moro è «servo di Dio».

 

Testo e regia                    Salvatore Tomai

con                                        Massimo Cimaglia e Pierfrancesco Nacca

musiche originali           Alessandro D’Oronzo

 

 

SALVATORE TOMAI(1964), regista televisivo e autore teatrale. Dal 2006 collabora al programma A Sua Immagine– Rai1. Ha curato diverse drammaturgie del genere ‘teatro civile’, tra cui “Lettere dalla prigione del popolo – Gli ultimi giorni di Aldo Moro” (Teatro S.Genesio, Roma, 2014); l’Oratorio “Aldo Moro – Un cristiano costruttore di comunità” (Chiesa S.Pasquale, Taranto, 2016).

MASSIMO CIMAGLIA (1963), attore di teatro, cinema e televisione. Tra gli spettacoli recenti di cui è protagonista: Lo sbarco di Falanto e Di Sparta le storie (2016);Riccardo III con Massimo Ranieri (2015), Edipo Re, con Ugo Pagliai (2013).

Ha partecipato a diverse fiction-tv, tra cui  Un passo dal cielo (2016), Come fai sbagli(2016), Un posto al sole(2015), Un caso di coscienza 5(2013), Sarò sempre tuo padre (2011).

È Maestro d’Armi per il teatro e il cinema, e dirige laboratori di scherma scenica.

PIERFRANCESCO NACCA (1990), attore. Studia presso la Scuola di Alta Formazione “Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini” (Roma). Ha partecipato a diversi spettacoli teatrali, tra cui “Chantecler”, regia A. Pugliese (2017); “La Classe”, regia G. Marini (2017); “Dolce come il miele amaro come il fiele” di M. Lupo (2017); “E Pinocchio Prese Il Fucile”, regia M. Venturiello (2016).

ALESSANDRO D’ORONZO (1995), compositore. Studente dei corsi di pianoforte (prof.ssa Tina Volpe) e di composizione (M° Michele Pezzuto) presso l’ISSM “G.Paisiello” di Taranto. Premiato come esecutore in diversi concorsi pianistici nazionali. Ha studiato con il maestro Olaf John Laneri, nell’ambito di un corso di alto perfezionamento. Ha composto e diretto le musiche per l’oratorio “Aldo Moro – Un cristiano costruttore di comunità” (Chiesa S.Pasquale, Taranto, 2016).

FRANCESCA TOSCA AZZOLLINI (2000), violinista. frequenta l’ISSM “Giovanni Paisiello” di Taranto. Ha studiato con il M° Richard Lee, attualmente è allieva della M° Giuditta Longo. Ha partecipato a diversi premi nazionali ed internazionali di violino collocandosi ai primi posti e sono circa un centinaio le sue presenze in diverse Orchestre che l’hanno vista partecipe come 1°violino di fila e Concertino dei 1° violini.

MARIA GRAZIA ANGELICA GIANNETTA pianista.

CARMINE SAPONARO (1996), sassofonista. Frequenta l’ISSM “Giovanni Paisiello” di Taranto, dove studia con il M° Nicolò Pantaleo.

 

Mostra storico-documentaria

6-19 maggio 2017  Galleria Comunale del Castello Aragonese

“TARANTO CITTA’ A ME CARA…..” MORO A TARANTO DAGLI ANNI DELLA GIOVINEZZA ALLE VISITE ISTITUZIONALI. La mostra,  articolata in 7 sezioni, sarà allestita presso la Galleria  Comunale del Castello Aragonese dal 6 al 19 maggio 2017. La presentazione della mostra si terrà alle 1730 nella Sala della Giunta di Palazzo di Città; a seguire ci sarà l’inaugurazione nella Galleria.

A seguire la mostra sarà esposta  a Roma presso la Galleria Alberto Sordi dal 27 giugno al 16 luglio. Poi, una volta tornata a Taranto, in settembre, sarà riproposta nell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in via Duomo,  per la chiusura del centenario.

Taranto com’era negli anni della permanenza della famiglia Moro a Taranto. La famiglia di Aldo Moro.  Gli amici che frequentò. Il  giovane  Aldo  e  la  sua  formazione . La formazione culturale all’Archita. Il rapporto che Aldo Moro mantenne con Taranto dopo  averla lasciata. La Taranto degli anni ’60 e le visite istituzionali effettuate da Aldo Moro statista.

La mostra è composta da pannelli autoreggenti e da strumentazione tecnica audio/video. In particolare contiene due video, uno risalente al 1964 e fu girato per l’inaugurazione dell’Italsider “La città dell’acciaio”, ed uno del 1967 e riguarda l’inaugurazione della Shell. Questi video costituiscono un completamento di ciò che è stato prodotto sui pannelli.

 

 

 


Annunci

Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to