Musica, battute e tricolore: la scuola italiana ricomincia da Taranto

Musica, battute e tricolore: la scuola italiana ricomincia da Taranto

La musica di Eramal Meta e di Michele Bravi, le note dei conservatori pugliesi,  le telecamere della Rai, il tricolore, l’inno nazionale, le battute di Teresa Mannino, i consigli di Alberto Angela, la clip di Checco Zalone, il parere dell’astronauta, gli sportivi, la ministra e.. il presidente della Repubblica.


Cerimonia sotto il sole questa mattina, a Taranto, nel cortile della scuola Falcone, a due passi da quella Pirandello devestata dai vandali alcuni mesi fa. Mattarella ha mantenuto la parola data alla preside. E oggi il Quirinale , il Miur e la Rai Tv (due ore di diretta) hanno trasmesso lo Stato a Taranto, ovvero Taranto ha accolto lo Stato come mai avvenuto prima nella periferia bianca del Quartiere per eccellenza a nord della Città.



Ed ecco che le case bianche, appunto, diventano sfondo teatrale di una messinscena riuscita, ben orchestrata e condotta nel corso della quale anche la voglia di riscatto della città è emersa grazie alle note di Taranto Libera (brano del 2012 dedicato alla vertenza ambientale) alla voce dei bambini e alle parole dello stesso presidente che alla questione generale (sanità, lavoro e ambiente) ha voluto dedicare un passaggio del suo discorso.

L’anno scolastico è stato così inaugurato nella città dove alcune scuole vengono bonificate dagli effetti dell’inquinamento e a volte.. capita che vengano  aggredite dalla stupidità di vandali spudorati e meschini.

Dopo la cermonia, alcuni residenti di Paolo VI e un gruppo nutrito di cittadini ha salutato la partenza del presidente Mattarella al coro di “Taranto Libera”.


 

GALLERIA FOTO (di Aurelio Castellaneta)

 

 

IL VIDEO (highlights – 9 minuti)


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