Nasce l’Unione nazionale delle Camere Condominiali

Nasce l’Unione nazionale delle Camere Condominiali

Nella sede dell’associazione Camera Condominiale di Cosenza, alla presenza dei responsabili locali e dei delegati delle sedi di Bari e di Taranto, è stato sottoscritto quest’oggi il protocollo di intesa per la costituzione dell’Unione Nazionale delle Camere Condominiali Italiane.


La nuova sigla associativa, che raggruppa professionalità diverse, tutte operanti in ambito condominiale, è rappresentata a Taranto dall’avv. Michele Zuppardi, ideatore del progetto che si pone l’ambizioso obiettivo di superare la tradizionale attività dei sodalizi di amministratori al servizio degli amministratori stessi.



L’universo condominiale è popolato da molte figure specialistiche che si affiancano agli amministratori per gestire un sistema sempre più normato e bisognoso di qualità, e dunque avvocati, ingegneri, architetti, commercialisti, geometri, periti, psicologi ed altre figure professionali sono chiamati ad associarsi alle Camere Condominiali per interloquire, aggiornarsi ed operare al meglio in funzione delle nuove sfide e delle sempre crescenti responsabilità gestionali e operative che il settore richiede.

“I distretti giudiziari di Cosenza e di Bari hanno sposato senza esitazione e in pochi mesi l’idea germogliata a Taranto, prima e assoluta novità su tutto il territorio nazionale,  ed oggi – afferma l’avvocato Zuppardi – altri territori stanno manifestando interesse e apprezzamento per il nostro progetto. L’intento – aggiunge – è quello di ottimizzare le risorse professionali esistenti sul mercato, stimolando al contempo la vitalità di un settore che offre buone opportunità di lavoro pur pretendendo una sempre maggiore preparazione specialistica”.  

Del resto, il biglietto da visita delle singole Camere Condominiali, su cui si legge la specificazione “Centro Studi Giuridici, Tecnici e Gestionali” è fortemente significativo, e  lascia ben intendere quale sia la mission delle associazioni che aderiscono e aderiranno all’Unione Nazionale. “Le Camere Condominiali – chiarisce a proposito il vicepresidente del sodalizio tarantino avv. Linda Pica – non sono associazioni di amministratori condominiali,  ma di professionisti che a diverso titolo operano in campo condominiale, amministratori inclusi”.

Si tratta dunque di un modello organizzativo fortemente innovativo, che riunisce e mette a confronto nelle varie sedi distrettuali i diversi protagonisti e specialisti locali, e che adesso, con la costituzione dell’Unione Nazionale, potrà meglio favorire l’osmosi fra realtà territoriali diverse con evidenti ricadute sulla crescita complessiva di tutti gli iscritti aderenti al nuovo impianto Camerale.


“Siamo orgogliosi di aver ideato e proposto per primi, da Taranto, questa nuova opportunità di aggregazione e di crescita – conclude l’avvocato Zuppardi – e avvertiamo fortemente lo spirito di collaborazione e l’impegno dei nostri partners di Bari e Cosenza, desiderosi di allargare a macchia d’olio la nostra iniziativa. Siamo certi che tutto ciò potrà generare un circolo virtuoso di frequentazioni, interscambi culturali e nuove visioni prospettiche a tutto vantaggio del benessere degli amministrati, nell’ottica di una nuova consapevolezza della missione lavorativa dei professionisti del settore”.


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