Natale sotto il segno di Zeus Naios al MarTa di Taranto

Feste di Natale a sfondo culturale al museo MarTa di Taranto. La direttrice Eva Degl’Innocenti ha organizzato una conferenza per il prossimo 27 dicembre, alle 18, nella sala incontri del museo. L’evento, a cura di Lorenzo Mancini, nuovo funzionario archeologo del MArTA, dottore di ricerca in Archeologia Classica presso l’Università di Bologna, perfezionatosi presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene, avrà come argomento “Sotto il segno di Zeus Naios. Dodona, Taranto e il paesaggio sacro dell’Epiro ellenistico”.


L’Epiro è la regione della Grecia geograficamente più vicina alle coste della Puglia. Vanta il primato di ospitare il più antico oracolo del mondo greco, quello di Dodona, dove Zeus Naios dettava vaticinî attraverso lo stormire delle foglie di una quercia. Qui, all’inizio del III sec. a.C., Pirro re dell’Epiro dedicava con gli alleati Tarentini il bottino strappato ai Romani in terra pugliese. Partendo da queste suggestioni il dott. Mancini, che dopo oltre un decennio di studi sui santuari dell’Epiro ellenistico approda al MArTA come funzionario archeologo, racconterà dei rapporti fra le due sponde del Canale di Otranto da un punto di vista particolare, quello degli spazi del sacro.



Ad introdurre i lavori sarà la prof.ssa Grazia Semeraro, Professore Ordinario di Archeologia Classica presso l’Università del Salento, Presidente della Consulta Universitaria per l’Archeologia del Mondo Classico e membro del Comitato Scientifico del MArTA. L’ingresso alla conferenza è gratuito.

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