Negli appalti del Cis Taranto sarà valutata la sostenibilità ambientale

Negli appalti del Cis Taranto sarà valutata la sostenibilità ambientale

Nella valutazione delle gare di appalto delle opere inserite nel Cis Taranto non si terrà conto solo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma di quella che privilegia la sostenibilità.


Il nuovo criterio è contemplato nell’Atto d’impegno già condiviso con sindacati e associazioni datoriali. Si tratta di una sorta di clausola sociale premiale a sostegno dell’area di crisi di Taranto.



COSA CAMBIA

“Abbiamo introdotto come elemento di valutazione – spiega il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sen. Mario Turco – anche l’aspetto ambientale. Ragioniamo in termini di consumo di anidride carbonica, utilizzo di materiali riciclati, forniture a kilometro zero o della filiera corta.

Ma non va trascurato l’aspetto sociale, in termini di assunzione di lavoratori svantaggiati, di utilizzo di giovani professionisti e start-up innovative”.

Il Sottosegretario Turco ha presentato il documento alle stazioni appaltanti del Cis Taranto (Contratto istituzionale di sviluppo, ndr), insieme al responsabile unico del Cis, Invitalia, Investitalia e al Prefetto.


UN PROGETTO PILOTA

Secondo Turco “l’applicazione della clausola premiale si configura come un progetto pilota adottabile in altre aree di crisi industriale complessa. Il progetto prevede, inoltre, l’istituzione di un osservatorio per la gestione e il monitoraggio della sua efficacia e dei risultati raggiunti”.

La clausola sociale vincola le stazioni appaltanti ad introdurre modalità di coinvolgimento delle imprese e dei lavoratori locali in un’area a forte crisi economica e occupazionale.

L’intento è di disciplinare la clausola sociale premiale all’interno del territorio nazionale. Con l’auspicio che possa essere introdotta anche negli investimenti del Recovery Plan. Nel rispetto del codice degli appalti, della concorrenza e della normativa comunitaria”.


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