‘Non chiamatele fake news’, il primo libro di Valentina Petrini

‘Non chiamatele fake news’, il primo libro di Valentina Petrini

Ha il contributo inedito dell’autore di Spillover, David Quammen, e la prefazione di Corrado Formigli il primo libro della giornalista tarantina Valentina Petrini.


Virus e malattie, vaccini, riscaldamento globale ed emergenza climatica, 5G e campi elettromagnetici, economia e immigrazione: i grandi temi del nostro tempo sono accompagnati da un profluvio di informazioni non sostenute da dati né da una vera ricerca scientifica. Fake news e tesi complottiste sono sempre esistite, eppure non sono mai state così pericolose: la forza di amplificazione derivante dai dispositivi elettronici sembra del tutto incontrollabile. Sempre più persone si informano tramite i social e le piattaforme online, e a risultare minata è la credibilità dei media tradizionali. L’ondata di sfiducia che ha investito istituzioni, partiti e politici ha colpito anche il sistema dell’informazione e questa perdita di autorevolezza è terreno fertile per la diffusione di bufale di ogni tipo.



Quarto titolo della collana Chiarelettere Ri-creazioni ‘Non chiamatele Fake News’ è arricchito da un brano inedito di David Quammen, autore del bestseller Spillover, e ha una prefazione firmata dal conduttore di PiazzaPulita, Corrado Formigli.


In libreria dal 26 novembre 2020 Pagine: 220 Prezzo: 14 euro.

Valentina Petrini, giornalista di trincea molto sensibile alla causa sanitaria e ambientale di Taranto sin dagli albori dell’annosa vertenza, muove i primi passi in radio, poi nell’agenzia di stampa Adnkronos. Collabora con L’Unità e il Gruppo Espresso. Nel 2008 inizia la carriera televisiva: partecipa al fianco di Alessandro Sortino al programma d’inchiesta Malpelo su La7 e subito dopo entra a far parte della squadra di Exit, dove lavora per cinque stagioni come inviata. Nel 2011 è finalista al Premio Ilaria Alpi con l’inchiesta La macchina del consenso. Gli intrecci tra ’ndrangheta, politica e sanità in Calabria. Subito dopo entra a far parte della squadra di Corrado Formigli per Piazzapulita. Nel 2016 entra in Rai come co- conduttrice, insieme a Enrico Lucci, del programma Nemo, nessuno escluso, in prima serata su Rai2, che ha condotto fino al 2018. A gennaio 2017 lavora alla realizzazione di I cacciatori su Canale 9. Dall’ottobre 2019 sempre sulla stessa rete conduce #Fake. La fabbrica delle notizie.


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