Odio e razzismo, Valentina Petrini ne ha parlato a “Fake”

Odio e razzismo, Valentina Petrini ne ha parlato a “Fake”

A settembre del 2018 oscurammo per un giorno intero la nostra pagina Facebook (noi che sul social siamo nati), a causa dell’eccesso di odio, dei commenti razzisti e violenti, su una notizia riguardante l’arrivo di immigrati. Fu una decisione clamorosa con la quale volevamo dare un segnale e tentare di arginare il razzismo dilagante. A distanza di oltre un anno, odio e razzismo sui social e nella vita reale, hanno assunto dimensioni ancora più preocupanti, talvolta da vero allarme. L’attenzione deve sempre essere altissima.  


Per questo segnaliamo con piacere la trasmissione della brava collega giornalista, tarantina, Valentina Petrini che ieri sera ha parlato di razzismo nella sua trasmissione “Fake – La Fabbrica delle notizie”, in onda su Canale Nove. “Per me l’emergenza razzismo non è solo reale, ma inquietante. E non da oggi – scrive la Petrini sulla sua pagina Facebook – i segnali che ci stessimo incattivendo c’erano tutti e da tempo. Il problema è stato sottovalutato e cavalcato da forze politiche che in nome del consenso hanno strizzato l’occhio anche alle frange più estreme. Il problema dello scontro tra esseri umani in atto è economico: la crisi ha modificato profondamente la vita delle persone, ha reso infame l’esistenza di troppi individui. Sindacati e partiti non si sono occupati di capire come stavano cambiando le classi sociali, l’informazione ha soffiato sul fuoco ed è arrivata nelle periferie troppo tardi: quando l’incendio era già esploso”.



“È tempo di rialzare la testa – aggiunge la giornalista – e rimettere in ordine le cose. Fare da argine ad ogni forma di estremismo, ma non con mezze frasi o posizioni caute, tornando tutti a fare il nostro dovere. Io per prima. A #Fake #LaFabbricaDelleNotizie ci occupiamo di razzismo, ma soprattutto abbiamo curato un approfondimento sull’emergenza del suprematismo bianco e un parallelo sul terrorismo antisemita legato ai suprematisti e su quello islamico. Perché ci preoccupiamo giustamente del secondo e sottovalutiamo il primo?”.


Annunci

Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to
Periferie, il Crest racconta l'Italia in sei spettacoli
from to