Ordine Avvocati Taranto, Moretti candidabile: resta il sella. I ricorrenti: si va in Cassazione

Ordine Avvocati Taranto, Moretti candidabile: resta il sella. I ricorrenti: si va in Cassazione

Fedele Moretti è sì di fatto al terzo mandato consiliare (la legge prevede un tetto massimo di due) ma la sentenza del Consiglio Nazionale Forense in relazione al secondo tiene conto del periodo effettivamente svolto (più o meno metà della consiliatura). Dunque, Fedele Moretti per il  “Tribunale del Cnf” era candidabile ed eleggibile.  Si tratta delle elezioni 2019 che avevano portato l’avvocato alla guida dell’Ordine della provincia di Taranto (ascolta intervista audio  a Moretti, pagina Fb “Avvocati”).


I ricorrenti, ovvero gli avvocati Nastri e Lerario, impugneranno in Cassazione contestando proprio la tesi del “mandato svolto” e richiamando pronunciamenti e sentenze che in queste settimane, sul punto del terzo mandato più in generale, stanno interessando diversi Consigli provinciali forensi. 



Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto esprime oggi “profonda soddisfazione per la sentenza del Tribunale del Consiglio Nazionale Forense (CNF) che ha dichiarato eleggibile quale Consigliere del COA l’Avvocato Fedele Moretti, poi eletto Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto”. È stato infatti rigettato il ricorso presentato al CNF “da alcuni colleghi sulla candidabilità e sull’eleggibilità dell’Avvocato Fedele Moretti si legge nella nota dell’Ordine –  in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, tenutesi dello scorso mese di maggio. Il Tribunale del Consiglio Nazionale Forense ha quindi dichiarato legittima la candidatura e l’eleggibilità di Fedele Moretti nel Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto. Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, che ha sempre riposto totale fiducia nell’operato dell’Organismo giudicante, accoglie questa sentenza del CNF con l’auspicio che questa venga ora rispettata. Soprattutto si plaude a questa sentenza, molto ben calibrata e precisa – evidenziano dall’Ordine –  che ristabilisce un clima di serenità all’interno dell’Avvocatura jonica che, in occasione della recente campagna elettorale, purtroppo aveva invece mostrato alla comunità una immagine litigiosa. Si auspica che la sentenza archivi definitivamente questa stagione e dia ulteriore slancio all’operato di questo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto che, sapientemente diretto dal Presidente Fedele Moretti, ha già creato una rete di relazioni positive e costruttive con tutta la comunità jonica” chiude la nota.

Il commento degli avvocati Fabrizio Nastri e Filippo Lerario, che avevano firmato il reclamo elettorale avverso la proclamazione del presidente del Consiglio dell’Ordine nel 2019, è affidato ad una nota giunta poco fa. È ormai chiaro il principio, ormai anche per il CNF, che non è possibile essere eletti per tre mandati consecutivi – si legge – e questo è un grande risultato ottenuto da tutti coloro che hanno portato la problematica all’attenzione della giurisdizione forense, anche attraverso i ricorsi proposti. Occorre tuttavia evidenziare che, al di là delle personali interpretazioni delle norme, le sentenze emesse sullo stesso argomento dallo stesso organo giudicante non possono fra loro avere evidenti discrasie – sostengono Nastri e Lerario – nella sentenza che riguarda il COA Taranto, invece, tali incongruenze paiono evidenti ed il criterio di calcolo utilizzato per ritenere eleggibile il presidente del Coa Taranto  porta a ritenere già da ora non rieleggibili tutti i consiglieri uscenti che,  rispettando la Legge, hanno terminato il loro mandato a maggio 2019 e non si sono ricandidati, con la evidente incongruenza di consentire a qualcuno di svolgere tre mandati consecutivi, seppur di durata lievemente inferiore al limite massimo stabilito, e di impedire ad altri, che già non si sono candidati per questo quadriennio, di potersi candidare anche per il prossimo quadrienno”. In pratica, i due avvocati ricorrenti contestano la “modalità di contare i giorni del mandato svolto, anziché fare riferimento al criterio oggettivo della durata legale del mandato” e aggiungono al dibattito un effetto conseguenziale a loro dire non trascurabile. La palla adesso andrà alla Cassazione. “Il Procuratore Generale aveva chiesto l’accoglimento integrale del ricorso ed è dunque evidente che, per evitare una nuova stagione di contenziosi,  sarà alla Cassazione (giudice terzo!) che rimetteremo la questione per risolverla definitivamente e sanare le molteplici ed evidenti differenze interpretative della stessa legge da parte del CNF, che ha ritenuto di mantenere in carica il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, nonostante sia, per come accertato nella stessa sentenza, al suo terzo mandato consecutivo”.  Infine,  Nastri e Lerario  ricordano come sia “ancora aperta  la questione degli ineleggibili del CNF (ben nove, compreso il suo presidente e vicepresidente), che abbiamo portato davanti al Tribunale di Roma e che a breve sarà decisa. La strada che ci ha portati fin qui è stata lunga e dissestata. Manca ormai l’ultimo solo tratto che percorreremo, come sempre, con convinzione, per la affermazione di principi e non per mantenere o guadagnare rendite di posizione”.

 

 


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