Ori di Taranto e beni culturali per un nuovo sviluppo

Ori di Taranto e beni culturali per un nuovo sviluppo

Un brand da promuovere a livello internazionale, una città che scommette sul suo patrimonio storico e culturale, la lungimiranza di un istituto bancario che sostiene queste dinamiche. Questi gli ingredienti dell’incontro svoltosi nell’ambito della rassegna “L’Angolo della conversazione”, organizzato dallo Yachting Club e dalla Bcc San Marzano.


Una serata dedicata ad uno dei simboli del capoluogo ionico: gli Ori di Taranto. Al termine del secondo conflitto mondiale i preziosi monili furono salvati non senza difficoltà. Una storia avvincente, degna di un grande romanzo che lo storico Francesco Morra ha ricostruito nel saggio “Salvi e intattissismi” presentato allo Yachting Club. (VEDI L’INTERVISTA)



La conversazione, moderata dal giornalista Rai Attilio Romita, ha costituito un’utile occasione per una riflessione sul rilancio di Taranto in chiave culturale e turistica. Un rilancio possibile, anzi doveroso per una realtà, come quella ionica, ricca di testimonianze del passato su cui costruire il futuro. Un percorso – ha ribadito il direttore generale Emanuele Di Palma – in linea con le politiche di promozione del territorio attuate dalla Bcc San Marzano. (VEDI L’INTERVISTA)

Non solo progetti per il futuro, ma anche un presente che fa leva su realtà già consolidate e in espansione come il MarTa. Il prossimo 29 luglio il Museo Archeologico di Taranto si arricchirà di un nuovo allestimento che amplierà l’offerta espositiva della struttura diretta con un’impronta moderna ed efficace da Eva Degl’Innocenti. Suo l’invito ad utilizzare al meglio un brand internazionale come “Gli Ori di Taranto”. (VEDI L’INTERVISTA)


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