Parco del Mar Piccolo, il progetto piace al Comune di Taranto

Parco del Mar Piccolo, il progetto piace al Comune di Taranto

Uno sviluppo economico sostenibile e resiliente. E’ questo il modello che ispira la proposta di istituzione del Parco Naturale del Mar Piccolo. Un gruppo di esperti e tecnici, coordinato dal paesaggista Vito Crisanti, è già al lavoro e sta svolgendo incontri con le associazioni del territorio. Il consigliere regionale Gianni Liviano affianca l’iniziativa che culiminerà con il varo e l’approvazione di una legge istitutiva della Regione. Anche il Comune di Taranto ha dato il suo via libera.


Ieri il gruppo promotore ha incontrato gli assessori comunali Sergio Scarcia e Rocco De Franchi (rispettivamente con deleghe all’Urbanistica e all’Ambiente). “La riunione è stata positiva – spiega Crisanti – abbiamo fornito alcuni chiarimenti e discusso l’eliminazione di alcuni aspetti critici. Nel complesso abbiamo colto grande disponibilità da parte del Comune”.  Un’area, quella del Mar Piccolo, su cui la stessa Amministrazione Melucci sta per presentare richiesta di finanziamento alla Regione per una serie di progetti di valorizzazione.



Il Parco Naturale del Mar Piccolo è stato al centro di una conferenza organizzata dall’associazione Amici del Q. Ennio, svoltasi nella Biblioteca Acclavio. Oltre a Crisanti, sono intervenuti la biologa Raffaella Serafino e il ricercatore del Talassografico Fernando Rubino. I lavori sono stati moderati da Enzo Ferrari, direttore di Taranto BuonaSera. Numerose le sollecitazioni del pubblico tra cui, significativa, quella del prof. Piero Massafra.  Con fervore ha sollecitato un’azione di marketing culturale del fiume Galeso monumento naturalistico, storico e letterario unico al mondo, cantato da Virgilio e Orazio.

Oggi, però, il Galeso è ben più “ombroso” di come le descriveva Publio Virgilio Marone. Le ombre che incombono sul corso d’acqua sono quelle del degrado e dell’abusivismo imperante. La pressione antropica fa sentire il suo peso e le attività di bonifica procedono al rallentatore, ha evidenziato l’ambientalista Leo Corvace. Una delle finalità del Parco è la difesa della biodiversità presente sulle sponde e nelle acque del Mar Piccolo. “Non vogliamo, però, creare una campana di vetro impenetrabile – ha spiegato Crisanti – ma un’area che metta al centro l’uomo e le sue attività svolte in maniera sostenibile: pesca, agricoltura, coltivazione di mitili e ostriche, turismo culturale, percorsi paesaggistici, attività sportive e del tempo libero”.


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