Polizze auto false, scoperta mega truffa assicurativa in provincia di Taranto

Ha truffato circa duecento persone e diverse compagnie assicurative con polizze false, alla fine è stato arrestato dai carabinieri di Massafra. Finisce in manette, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alle truffe assicurative, M. G. 46 di Mottola ma residente a Massafra.


Le indagini sono partite da un esposto nel quale veniva segnalato che l’uomo, con la complicità di alcuni familiari, aveva emesso centinaia di polizze assicurative false. In effetti, gli accertamenti successivi hanno constatato l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere guidata da M.G. senza alcunaautorizzazione all’esercizio di attività di intermediazione assicurativa. L’arrestato, dopo aver procacciato clienti, falsificando i dati di residenza degli stessi (totalmente ignari) e la loro appartenenza ad associazioni o enti pubblici convenzionati con le compagnie assicurative, stipulava polizze rc-auto con prezzi vantaggiosi, versando alle compagnie somme nettamente inferiori a quanto effettivamente riscosso dagli assicurati e trattenendo illecitamente per sé la differenza.



Le parti lese sono risultate circa 200. Dopo essere state avvisate e sentite dai carabinieri hanno sporto denuncia nei confronti del falso assicuratore. Nelle perquisizioni effettuate nella sede dell’agenzia di assicurazioni e nell’abitazione di M.G., i militari hanno sequestrato documentazione probatoria, computer e supporti informatici e la somma di 90mila euro verosimilmente provento di tale illecita attività. Durante le perquisizioni, l’indagato avrebbe tentato di impedire l’attività dei carabinieri. Dall’esame dei files contenuti nel personal computer sono emerse, inoltre, tentativi diffamatori nei confronti della polizia giudiziaria, mediante esposti anonimi finalizzati a screditarne l’attività.

Il 46enne si trova ora detenuto nella casa circondariale di Taranto. L’arresto è stato eseguito su provvedimento cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Taranto Vilma Gilli su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Taranto Mariano Buccoliero.


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