Porto di Taranto, a giugno il nuovo terminalista

Dopo l’abbandono di Tct il porto di Taranto è alla ricerca di un nuovo operatore internazionale per riportare i container sul molo polisettoriale. Un primo atto in tal senso è stato compiuto dal Comitato portuale, presieduto dal commissario Sergio Prete, che ha approvato all’unanimità la delibera che avvia la selezione pubblica. “In realtà – spiega Prete a La Ringhiera – si tratta di un bando di gara che segue la procedura del Codice degli appalti e in particolare del cosiddetto dialogo competitivo. Il bando sarà pubblicato la prossima settimana e avrà durata di 45/50 giorni. Questa è la prima fase durante la quale gli interessati avanzeranno le manifestazioni di interesse. Trascorso questo periodo sarà effettuata una prima valutazione dei requisiti in seguito alla quale l’Autorità portuale inviterà a formulare offerte vere e proprie. La valutazione finale è affidata ad una commissione composta da interni dell’Autorità portuale e da esperti esterni. Secondo le previsioni la procedura dovrebbe concludersi entro il prossimo mese di giugno con l’assegnazione e le nuove concessioni”.


Sergio Prete (Autorità portuale Taranto)

Sergio Prete (Autorità portuale Taranto)



L’Autorità portuale non vuole ripetere l’errore commesso con Taranto Container Terminal e, quindi, nel bando “è prevista la possibilità – aggiunge Prete – di effettuare richieste parziali della superficie disponibile. In questo modo avremo la possibilità, dopo averne verificato la compatibilità, di far operare sul terminal operatori diversi”. Intanto, come già scritto nei giorni scorsi, sul porto di Taranto si concentra già l’attenzione dell’Iran. “E’ solo una delle opzioni in campo – continua il commissario – di cui si è parlato nei giorni scorsi. L’interesse per il nostro porto c’è e deriva anche dal fatto che abbiamo un terminal completamente libero, altrove non hanno questa condizione di favore”.


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