Porto di Taranto, autotrasportatori: ripresa positiva, ma ancora tante criticità

Porto di Taranto, autotrasportatori: ripresa positiva, ma ancora tante criticità

“Positiva la ripresa del porto di Taranto, ma ora bisogna puntare alla crescita dei volumi di container movimentati”. Lo affermano Serena
Primiceri e Stefano Castronuovo, rappresentanti dei trasportatori nell’organismo di Partenariato della risorsa Mare dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio.


“ll servizio feeder partito lo scorso 9 luglio tramite la compagnia francese Cma Cgm, è solo una goccia nell’oceano – rileva Castronuovo in una nota stampa – esistono ancora delle criticità in ambito operativo ed amministrativo che devono essere eliminate al fine di aumentare la nostra
competitività portuale rispetto ad altri porti”. I due rappresentanti tornano dunque a presentare le loro proposte che, se condivise, favorirebbero il rilancio dell’hub portuale.



“Si tratta di punti portati all’attenzione del presidente dell’Autorità Portuale Sergio Prete ad aprile 2019 – aggiunge Castronuovo – persistono infatti le problematiche che, è bene precisarlo, non sono di esclusiva competenza diretta dell’Autorità ma riguardano anche Asl di Taranto, Capitaneria
di Porto, Guardia di Finanza. Nello specifico, si propone una rivalutazione dell’effettivo impiego dei rimorchiatori ed un’oculata verifica delle tariffe proposte; si suggerisce una gestione automatizzata degli accessi al fine di velocizzare l’attività degli organi di controllo ai varchi di uscita e di
entrata; si consiglia l’adeguamento alla procedura standardizzata per i controlli finalizzati alla sicurezza dell’infrastruttura”.

Nella nota stampa “si lamentano inoltre tempi lunghi per l’ottenimento dell’autorizzazione e del rilascio permessi, si propone di snellire e di semplificare la procedura. Si fa notare poi, che i controlli di mezzi e merci che vengono movimentate nel porto non possono influire sui costi
o sui tempi di consegna del trasportatore. Sarebbe quindi opportuno investire in una strumentazione idonea per accorciare questa pratica. Infine si sottolinea la mancanza, all’interno del Terminal Container, del servizio di pesa e l’ufficio controllo igienico-sanitario da parte di Asl Taranto per la verifica delle merci alimentari ed animali.

“Ci siamo, siamo presenti e faremo la nostra parte in rappresentanza degli autotrasportatori del porto. Continueremo ad essere parte attiva del Partenariato della risorsa mare – conclude Primiceri – certi delle potenzialità che Taranto può raggiungere con la Yilport Holding, rinnoviamo la volontà di incontrare la general manager Raffaella Del Prete per inaugurare un rapporto collaborativo e propositivo per ogni eventuale criticità sulla Movimentazione merci”.



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