Porto di Taranto, conto alla rovescia per i lavoratori Tct

Conto alla rovescia per conoscere le offerte giunte all’Autorità portuale di Taranto per la concessione del Terminal container, ormai inattivo dopo l’addio di Tct che ha lasciato senza occupazione 524 lavoratori attualmente in cassa integrazione. Il prossimo 3 maggio scade il termine previsto dal bando europeo e si procederà all’apertura delle “buste”.


Intanto, però, tra gli ex lavoratori Tct c’è grande apprensione perchè il prossimo 11 settembre scade la cassa integrazione straordinaria e l’azienda non sembra intenzionata a concedere proroghe. Un incontro in tal senso si è svolto negli uffici dell’Agenzia del Lavoro presso la Provincia di Taranto, lo scorso 21 aprile. La riunione si è conclusa con un nulla di fatto e Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno chiesto un aggiornamento.



Proprio oggi i sindacati di categoria hanno inviato una richiesta alla Presidenza del consiglio e al ministero del Lavoro (oltre che alle autorità locali) per chiedere due cose: “l’attivazione di strumenti da hoc per la gestione degli esuberi nella prospettiva della piena ripresa delle attività commerciali; un aggiornamento della consultazione in sede amministrativa, prima della chiusura della stessa (11 maggio p.v.), presso Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale”. La richiesta odierna fa seguito alle precedenti sollecitazioni del 15 febbraio 2016, del 23 marzo 2016, del 12 aprile 2016.

I sindacati, in sostanza, spingono per una proroga di altri sei mesi della Cigs e chiedono al Governo che la riunione in tal senso si svolga prima dell’11 maggio quando, cioè, si chiuderà la fase amministrativa di consultazione tra le parti  e verrà avviata la procedura di mobilità che si terminerà il prossimo 11 settembre con la scadenza del periodo di Cigs.

Insomma, i lavoratori rischiano di restare a terra pochi mesi prima del completamento delle opere di potenziamento strutturale del molo polisettoriale (previsto per dicembre) e dell’affidamento delle nuove concessioni. “Sarebbe una tragica beffa che dobbiamo evitare a tutti i costi”, commenta Carmelo Sasso, segretario generale della Uiltrasporti. Altri sei mesi di cassa integrazione, invece, consentirebbero di arrivare a marzo del 2017 e quindi di avere ben chiaro il quadro delle nuove concessioni della banchina del molo Polisettoriale a lavori ultimati.



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