Porto di Taranto, due idee per uscire dalla crisi

Il porto di Taranto piange per la profonda crisi del transhipment. Il traffico container è fermo: manca un operatore e lo stesso terminal contenitori non è agibile per i lavori di adeguamento in corso. Gravi difficoltà che si inquadrano in un contesto di crisi più generale dell’intero sistema portuale italiano.


La recente indagine congiunturale di Confetra (Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica) ha evidenziato un -9,2% registrato, complessivamente, dai porti di transhipment italiani nel 2015: l’impressione è che la crisi del transhipment sia ormai profonda e strutturale. Sembra che il traffico di trasbordo dei contenitori, in Italia, non sia più remunerativo per i terminalisti e, per la verità, nemmeno per i territori. La redditività risulta positiva solo per il traffico-gate, quello di destinazione finale: in Italia, infatti, solo Genova, La Spezia, Livorno, Ravenna e Trieste tengono e crescono avendo un mercato importante da servire, ovvero quello dell’Europa centrale di cui fa parte integrante il Settentrione italiano.



Porto di Taranto, il terminal container

Porto di Taranto, il terminal container

È ormai evidente che dove non c’è mercato (produzione e consumo) per le merci in import-export non c’è traffico: come è notorio, infatti, le navi vanno dove hanno da sbarcare o imbarcare le merci. Atteso che passeranno ancora alcuni anni prima di disporre del Molo polisettoriale nuovamente agibile, il Propeller Club Port of Taras ritiene che a Taranto si possa percorrere la via della proposizione di una ZES (Zona ad economia speciale) e di un Distripark endoportuale quali recettori di investimenti e di merci che possano supplire alla mancanza del mercato attrattore e produttore di merci in quantità tali da richiedere il trasporto navale.

Per discutere di questa opportunità il Propeller Club di Taranto organizza il convegno “ZES (Zona ad Economia Speciale) e Distripark: ipotesi di sviluppo dell’Area portuale e del territorio di Taranto”; la manifestazione, con partecipazione libera e gratuita, si terrà venerdì prossimo, 1° aprile, alle ore 18.00 presso il Ristorante Nautilus in viale Virgilio a Taranto. La discussione si avvarrà del contributo di due parlamentari tecnicamente e politicamente impegnati in settori strategici, quali le infrastrutture e i trasporti, e di un importante operatore della logistica intermodale e internazionale: moderati dal giornalista Rocco Rancredi, dopo i saluti di Michele Conte, presidente del Propeller Club Port of Taras, interverranno onorevole Roberta Oliaro, componente della IX Commissione (Trasporti) della Camera dei Deputati, imprenditrice di trasporti e logistica intermodale, l’onorevole Salvatore Matarrese, componente della VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei Deputati e imprenditore, e Riccardo Fuochi, presidente Propeller Club Port of Milan, vicepresidente Propeller Nazionale, operatore internazionale di logistica intermodale.



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