Porto di Taranto, il viceministro conferma: c’è l’interesse di operatori internazionali

Porto di Taranto, il viceministro conferma: c’è l’interesse di operatori internazionali

La prossima settimana sarà molto importante per capire quale sarà il futuro dei 530 dipendenti della Taranto Container Terminal. Dal prossimo 12 settembre, saranno ufficialmente disoccupati, ma sindacati, Autorità portuale e Governo sono impegnati in una corsa contro il tempo per garantire due cose che si tengono insieme: il futuro occupazionale per tutte le maestranze e la ripresa delle attività sul terminal container.


Un primo, delicato passaggio con la Presidenza del Consiglio è atteso, appunto, per la prossima settimana, tra il 22 e il 24 giugno. Il sottosegretario Claudio De Vincenti raccoglierà le informazioni dall’Autorità portuale, ascolterà le preoccupazioni dei sindacati e dovrebbe tratteggiare la strategia del Governo. Una strategia, in parte, già annunciata dal viceministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova nell’intervista che pubblichiamo di seguito



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Il rappresentante del Governo, dice chiaramente che la vera battaglia non è quella per gli ammortizzatori sociali che sono solo una soluzione ponte verso una piena e stabile occupazione. E’ importante che ci siano operatori internazionali seriamente interessati al porto di Taranto. Insomma, le premesse per il rilancio dello scalo ionico ci sono e non possono essere tradite. Taranto non può essere ancora presa in giro! Sarebbe un colpo mortale.


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