Porto di Taranto, intesa sulla sicurezza. Ma è già polemica

E’ stata sottoscritta questa mattina in Prefettura l’intesa tra Autorità di sistema portuale dello Jonio, i vigili del fuoco e l’Asl di Taranto per migliorare la sicurezza sul lavoro, ridurre infortuni e malattie professionali degli addetti portuali. Il prefetto Donato Cafagna ha spiegato che “l’innalzamento degli standard di sicurezza sul lavoro rientra in un’azione complessa di rafforzamento della legalità e della sicurezza nell’area portuale ed industriale tarantina che passa dalla definizione di stringenti misure antimafia per gli interventi di bonifica per l’Ilva, al potenziamento della rete di videosorveglianza nella stessa area, all’aggiornamento e all’adeguamento della pianificazione per incidenti rilevanti nelle grandi industrie”.


L’intesa prevede, tra le altre cose, interventi di formazione e l’incremento di verifiche ispettive. Ma sul documento firmato stamattina c’è già qualche polemica.  La Cgil di Taranto e la federazione dei trasporti Filt, in una nota congiunta parlano di “risultato importante ma parziale”. Paolo Peluso, segretario generale della Cgil spiega i motivi della parziale insoddisfazione. “Avevamo avuto modo, come Cgil e Filt – dice – di presentare alcune osservazioni chiedendo tra le altre cose l’allargamento delle attività formative anche ai dipendenti ex Tct e l’ampliamento della platea dei possibili fruitori anche a imprese marittime che svolgono servizi portuali e attività tecnico nautiche. I tempi per un ulteriore approfondimento erano stretti ma abbiamo colto la disponibilità a rivedere a breve il protocollo sia da parte dell’Inail che della stessa Prefettura. In questo quadro sarà successivamente chiesto il coinvolgimento della Capitaneria di Porto, attraverso la sezione del corpo destinato alla sicurezza”.




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