Porto di Taranto, le linee di sviluppo di Prete tra progetti vecchi e nuovi

Porto di Taranto, le linee di sviluppo di Prete tra progetti vecchi e nuovi

Per il porto di Taranto si apre una stagione di nuove sfide. La afferma Sergio Prete dopo la riconferma alla guida dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio


“Ringrazio tutti coloro – afferma – che, a vario titolo, hanno partecipato alla procedura di nomina oppure hanno sostenuto la mia candidatura”.



NUOVI PROGRAMMI

Prete annuncia che “nel prossimo quadriennio, la programmazione strategica dell’Ente sarà imperniata lungo due linee di sviluppo principali e parallele.

Da un lato, la chiusura del ciclo di progetti già in essere, con l’ultimazione dei lavori di infrastrutturazione avviati e le attese ricadute in termini di crescita dei traffici e dell’occupazione. Ciò grazie alla sinergia con i programmi di sviluppo presentati dai nuovi importanti operatori presenti nel porto.

Dall’altro, l’avvio di nuove progettualità di carattere infrastrutturale, come quelle legate al CIS Taranto o alla riqualificazione dell’area cerniera porto-città.


Nuove progettualità anche di processo che vedranno lo scalo di Taranto, anche grazie agli strumenti della ZES e della Zona Franca Doganale, protagonista di percorsi di innovazione e rigenerazione volti alla massima valorizzazione delle risorse marittime-portuali, industriali, logistiche e turistiche dell’ecosistema portuale ionico.

L’obiettivo è tendere al modello 6.0 per trasformare lo scalo ionico in un porto aperto, polifunzionale, innovativo e sostenibile”.


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