Porto di Taranto, primi ostacoli con la San Cataldo Container Terminal

Porto di Taranto, primi ostacoli con la San Cataldo Container Terminal

Primi ostacoli nei rapporti con la concessionaria del Molo Polisettoriale, la San Cataldo Container Terminal che fa capo alla holding turca Yilport. Questa mattina si è tenuto un incontro tra la società e l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio.


La riunione, spiega una nota stampa, era “finalizzata a chiarire alcuni aspetti emersi durante l’ultima riunione relativa alle relazioni industriali tra sindacati e azienda”. Prima di proseguire con il resoconto inviato dal presidente Sergio Prete, conviene fare un passo indietro.



Lo scorso 3 settembre, infatti, i sindacati dei lavoratori portuali hanno incontrato la San Cataldo Container Terminal per esaminare il piano industriale presentato dall’azienda. Secondo i sindacati quanto illustrato sarebbe lontano dagli impegni assunti nell’atto di concessione. In particolare sono stati notati: il drastico ridimensionamento dei volumi di traffico previsti a partire dal prossimo anno, a causa del covid; ritardi nei lavori di ripristino dei mezzi e delle palazzine del Molo Polisettoriale.

Sui livelli occupazionali non ci sarebbero modifiche sostanziali. Ma è stato proprio questo elemento ad insospettire i sindacati: come è possibile mantenere inalterato il numero delle assunzioni a fronte di traffici nettamente inferiori? Si profila già il ricorso agli ammortizzatori sociali? L’incontro si è concluso con un nulla di fatto.

Questi dubbi sono stati sottoposti all’Autorità portuale firmataria della concessione ed oggi il presidente Prete ha incontrato la San Cataldo Container Terminal. “Pur nel rispetto dei ruoli – scrive Prete – è stata ribadita la volontà comune di supporto e valorizzazione del progetto complessivo di sviluppo che deve essere aderente all’atto di concessione e deve contemperare l’ambizione del terminalista e le grandi aspettative territoriali con l’impatto non ancora cristallizzato del Covid”.


Dopo un approfondito confronto l’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio “ha proposto un modello di confronto con San Cataldo Container Terminal finalizzato al monitoraggio e realizzazione degli interventi di riqualificazione del terminal. Sindacati e azienda, inoltre, hanno condiviso la necessità di riprendere immediatamente le relazioni industriali al fine di individuare i livelli occupazionali futuri consentendo, altresì, la prosecuzione del percorso per il prolungamento dell’attività dell’Agenzia Taranto Port Workers”.

Al momento l’attività sul terminal container di Taranto è limitata alle toccate della rotta Turmed della Cma Cgm. Si tratta di due approdi settimanali. Al lavoro sono rientrati 57 unità a fronte delle 71 previste.


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