Primo Maggio, le note indigene…

Primo Maggio, le note indigene…

Il nostro #unomaggiotaranto è un happening che sta crescendo ogni anno di più per fama, per bravura degli organizzatori e moltissimo per la scelta artistica, che in più dei casi, coincide con l’esatta volontà degli artisti chiamati, a proporsi volontariamente per poter suonare nello scenario del Parco Archeologico, soprattutto per abbracciare totalmente la causa per cui il Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti si batte da quattro anni a questa parte.


Oltre i nomi nazionali, il cast prevede la presenza di alcune tra le migliori realtà musicali di casa nostra, tutte accomunate da un elemento comune: come di dice a Taranto “u’ core”. Tutti sognano una città diversa, una realtà culturale più fervida, una partecipazione di popolo all’individuazione e risoluzione dei problemi comuni più attiva. E la loro parte la fanno con le loro produzioni, con i loro messaggi, con le loro note.



Vi aiuterò a conoscerli meglio.

Mama Marjas è un giovane talento naturale, radicata nel reggae ed allo stesso tempo versatile con una solida cultura musicale, domina i palchi grazie al suo carisma, alla sua voce e al suo modo di coinvolgere naturale e sicuro di se’. Estende la voce tra stili e linguaggi diversi conquistando il pubblico per simpatia e bravura. Il suo ultimo disco “Mama” è un concept album, un mix di sonorità provenienti dall’Africa e dall’America del Sud, in cuiMarjas è autrice delle musiche e dei testi. Un disco che non ti stanca mai, con testi forti dettati dalla grande passione per la propria terra e per le origini che ci legano a paesi lontani. Nelle ultime due stagioni teatrali è stata protagonista della “Carmen secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio, in scena al Teatro Olimpico di Roma. Un talento di cui andar fieri e uno dei miei dischi preferiti del 2015. Fidatevi!

Avete mai assistito ad un concerto dei Terraross? Se non lo avete fatto questa dell’Uno Maggio è un’occasione imperdibile.  Nominati qualche anno fa “Gruppo Ufficiale di Terra Jonica”, nato dall’idea di Dominque Antonacci e Giuseppe Di Santo, il loro è un progetto musicale e di ricerca che mira a riscoprire e valorizzare quella che era la cultura di un tempo, la storia e le gesta dei nostri avi, il grido delle lotte e delle rivoluzioni.  Il loro motto “Ballate e non vi stancate mai” ha fatto il giro del mondo, avendo coinvolto il pubblico non solo italiano ma anche di paesi dove si sono esibiti come Svezia, Olanda, Belgio, Spagna, Finlandia, Russia, Austria, Germania e Inghilterra. E la tradizione musicale pugliese coinvolgerà anche voi.


Bravi, irriverenti, istrionici: sono i componenti dell’Orchestra Mancina. Potrei aggiungere altro di questa formazione che dal 2001 accende i palchi di qualsiasi piazza e locale, portando allegria e grande sapienza nel reinterpretare i grandi classici della canzone italiana? Stanno per uscire con il loro lavoro di inediti, e sul palco dell’Uno Maggio non mancheranno di coinvolgere con la loro energia, grazie alla presenza del frontman Antonio Tinelli e alla maestria dei singoli componenti la band.

Si chiama Guido De Vincentis, ma è conosciuto al grande pubblico come Fido Guido. Musicista, cantante reggae eragamuffin tarantino, dopo aver suonato con diverse band dà vita alla sua etichetta, la “Zuingo Communication” e produce dal 2005 ad oggi sette album collaborando, tra l’altro, con la conterranea Mama Marjas. Ha uno stile che si contraddistingue per l’utilizzo del dialetto tarantino e per essere sempre in prima linea, con la sua predilezione per le tematiche sociali. Quest’anno, sarà protagonista di uno dei più importanti festival il “One Love” di Lignano (UD), insieme al gotha internazionale del panorama reggae.

Il lato Orientale della provincia tarantina sicuramente brilla per la presenza di infiniti talenti, e dopo Terraross e Orchestra Mancina, ecco arrivare da Palagiano il progetto musicale Sud FoundationKrù, meglio conosciuto con l’abbreviazione “SFK”.
“SFK “  sono tre ragazzi : Freezer” (autore/cantante), “U’Belmond”(autore/cantante) e  “DonPablo” (compositore, musicista) che hanno dato vita a un contenitore di stile, musica e pensiero dove il Rap, il Reggae e il Funk si alternano, venendo spesso e volentieri colorati e contaminati dalle tradizioni musicali popolari, attraverso sonorità che riportano alle radici e al folklore della propria terra, la Puglia.

 

 

Frank Buffoluto e i Pali delle Cozze meriterebbero un articolo a parte. Gion Uein ( Voce e ammenicoli ), Walter Pulpito ( Basso e voci ) Tonio Intermite ( batteria ), Davide Panico ( voce e cori ) oltre a essere un progetto musicale che si cimenta prevalentemente in (ri)cover di ispirazione sociale raccontando ( a modo loro ) le problematiche di una città sotto assedio, sono anche uno dei cuori pulsanti delle iniziative organizzate dal Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Per l’edizione di quest’anno del Concertone, hanno realizzato e prodotto un brano “Le fate non piangono mai”, realizzato con la partecipazione del chitarrista Salvatore Russo, del pianista Mirko Maria Matera e della cantanteTanya Pugliese, la cui vendita (costo 2 euro) servirà per finanziare l’evento dell’Uno Maggio. Sono geniali, passionali, ironici e satirici. Qualità queste che contraddistinguono sempre le menti intelligenti.


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