Primo Maggio Taranto, si lavora all’edizione 2019

Primo Maggio Taranto, si lavora all’edizione 2019

Il concertone ci sarà. Due anni fa, a Taranto, vista la concomitanza con le elezioni comunali, alle quali presero parte anche esponenti storici del comitato Liberi e Pensanti (che poi uno ad uno avrebbero lasciato il M5S nel quale si erano candidati in aspra polemiche sulle scelte adottate dal Governo sul tema Ilva) il Primo Maggio nel parco archeologico non si suonò.


Anche quest’anno ci sarà una campagna elettorale (Europee) ma la macchina organizzativa  (e ne siamo contenti!) è già in moto.  Del resto, a Taranto come altrove, sembra trascorso un secolo… in questi 24 mesi!



 

L’anno scorso l’edizione ha dovuto fare i conti con il decreto Gabrielli, introducendo il ticket d’ingresso (seppur gratuito) e tutte le misure di sicurezza scattate dopo i fatti di Torino. Il Primo Maggio tarantino è ormai un contraltare di quello sindacale di Roma. Nelle edizioni precedenti (2013-2014-2015-2016 e 2018) si sono esibiti cantanti di richiamo nazionale ed intergenerazionale. Volti già noti e volti che più in là si sarebbero ritagliati una fetta di visibilità e mercato nel panorama musicale italiano.  Il comitato Liberi e Pensanti ha pubblicato l’altro ieri la foto della prima riunione organizzativa, annunciando così l’apertura del “cantiere” 2019.

Comitato Liberi e Pensanti, parte la macchina organizzativa del concertone Primo maggio 2019


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