Provincia di Taranto, eletti e preferenze. Torna il centrodestra (senza Pd) dopo 18 anni

Provincia di Taranto, eletti e preferenze. Torna il centrodestra (senza Pd) dopo 18 anni

Vince la coalizione di centrodestra. Di popolare questo voto non ha nemmeno l’ombra, naturalmente.


Si tratta di una fitta rete di interessi particolari e di partito, intrecciati tra loro con lo sguardo basso  della politichetta e il pensiero allungato  sino  al voto vero prossimo venturo (Taranto… Martina franca.. Politiche ).



Superata la fase dell’inciucio fatale tra Pd e Forza Italia, dal quale i due partiti a Taranto sono usciti con le ossa rotte un po’ ovunque, ecco che i democratici perdono un seggio e il centrodestra si compatta e raccoglie la maggioranza (la metà dei dodici): con Tamburrano presidente, quel che resta del polo delle libertà  si appresta a garantire due anni di continuità. Una condizione che nemmeno il più ottimista dell’ultimo dei forzisti ionici avrebbe osato immaginare nel 2016. Ma il Pd è riuscito anche in questo capolavoro, sbagliando praticamente tutte le mosse dal Natale 2014 ad oggi.

I RISULTATI  APPENA CERTIFICATI A PALAZZO DEL GOVERNO

Listone denominato  “Alla Provincia con un progetto comune”. Trattasi di esponenti municipali di Forza Italia, Area Popolare ed UdC: Incassano sei seggi su 12 e domineranno la scena con il presidente Martino Tamburrano che si sbarazza così del Pd che prima lo aveva eletto e poi lo voleva scaricare.


Tra i demoratici, che perdono un seggio e tanto potere, esce di scena il vicepresidente Azzaro, pelilliano doc e non eletto. Confermato invece il seggio Pd per Piero Bitetti, presidente del Consiglio comunale tarantino e fresco aspirante sindaco. Terzo seggio per il laertino Sebastiano Stano. Quindi, entra in Consiglio Francesco Andrioli, di Statte. E questo è il Pd.

Tornando al Progetto Comune, il primo degli eletti il consigliere comunale di Forza Italia, a Massafra, Gaetano detto Nino Castiglia. Seguono  il sindaco di Lizzano, Dario Macripò, Michele Franzoso di Torricella, fratello del defunto Pietro e dunque zio del consigliere regionale Francesca Franzoso.

L’ UdC piazza in Provincia il consigliere comunale tarantino  Salvatore Brisci.  Area Popolare, invece, la consigliera Rosa Perelli e il suo collega di banco (tarantino) Filippo Illiano.

I Conservatori e Riformisti di Fitto e Chiarelli eleggono Roberto Puglia di Manduria e Walter Rochira di Castellaneta.

Infine,  la lista “Alternativa Jonica“ (ex Sel con Borraccino, Gianni Liviano, Dante Capriulo …): un eletto, Ciro Petrarulo  di Grottaglie.

Di fatto, la Provincia torna nelle mani di una maggioranza tutta di centrodestra. Non accadeva dal 1999 quando Rana vinse grazie all’alleanza tra Polo delle Libertà e Cito, governando con Tamburrano vicepresidente sino al 2004.

ps. M5S non ha partecipato alla consultazione.

le preferenze

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