Quel collirio che a Taranto si usava 2300 anni fa…

“Per l’archeologia di un farmaco: produttori e contenitori del medicamento Lykion nel cuore del Mediterraneo”, è il titolo della conferenza che il prof Luigi Taborelli terrà  domani (2 febbraio 2017 alle ore 17,30)  nella sala “Incontri” del Museo Archeologico Nazionale di Taranto.


Si parlerà del più efficace collirio oculare del III secolo a.C. e, più in generale, dell’Antichità.



Eva Degli Innocenti, direttrice del MarTa

Eva Degli Innocenti, direttrice del MarTa

“L’attenzione su questo tipo di rarissimi reperti venne suscitata per la prima volta da Millin che nel 1814 ne pubblicò un primo esemplare, trovato a Taranto, menzionante il nome del farmacopola Iason (al genitivo, Iasonos) e quello del medicamento Lykion” spiega la direttrice del MarTa.
“Il progetto di riorganizzazione e riordino dei depositi del materiale archeologico del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, in corso, in concomitanza col bicentenario della scoperta del primo esemplare tarantino, è stata l’occasione per tornare a interrogarsi sul ruolo della città, occasione felicemente coronata dal rinvenimento di due nuovi esemplari di micro contenitori ceramici che, ancora una volta, recano il bollo Iason” chiude la Degli’Innocenti, dando appuntamento a domani nel museo di via Cavour, a Taranto.

Foto Palazzo Chigi/Tiberio Barchielli /LaPressepolitica29 07 2016 TarantoMatteo Renzi inaugura una sezione del museo Archeologico di TarantoNella Foto Matteo Renzi DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE - Obbligatorio citare la fonte ©LaPresse/Palazzo Chigi/Tiberio Barchielli

Foto Palazzo Chigi/Tiberio Barchielli /LaPressepolitica29 07 2016 TarantoMatteo Renzi inaugura una sezione del museo Archeologico di Taranto. Nella Foto Matteo Renzi NOT FOR SALE – Obbligatorio citare la fonte ©LaPresse/Palazzo Chigi/Tiberio Barchielli


 


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