Quel fiume è la notte, sabato dibattito alla Gilgamesh

Quel fiume è la notte, sabato dibattito alla Gilgamesh
SABATO 28 MAGGIO ALLE ORE 17,00 Libreria Gilgamesh, via Oberdan 45 – Taranto

Flavia Piccinni, l’autrice di QUEL FIUME è LA NOTTE, edito da Fandango incontr erà i lettori e dialogherà con Angelo Di Leo e Michele Tursi.


La scrittrice, di origine tarantina, è stata già vincitrice del Premio Campiello giovani nel 2006 ed è quest’anno candidata al PREMIO STREGA.
Dialogheranno con Flavia Piccinni, come detto, i giornalisti de laringhiera.net. Angelo Di Leo e Michele Tursi.



L’interruzione di gravidanza e le sue ripercussioni sull’animo della donna sono il tema centrale del libro. L’evento è organizzato con il patrocinio di: Regione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale,  Presidi del Libro e Presidio del Libro di Taranto Rosa Pristina.

Lea è appena arrivata a Varanasi. Si è limitata a prendere un maglione a casaccio dall’armadio e a infilarlo nello zaino senza aspettarsi nulla. Deve fuggire da Cesare, mettere distanza, lasciare che il tempo vada più in fretta, e l’India è il posto giusto per smarrirsi, anche se nell’aria c’è odore di celebrazioni funebri, fiori maturi, sandalo e cera. Adriana, orecchini di perle e capelli tinti di nero, non ha fatto troppe domande sui motivi della partenza, e anche al telefono, adesso che è lontana, non indaga, rimane indifferente, ma si sa, passano gli anni e le madri restano sempre le stesse, non hanno paura di ferire, sono fatte così. Come sarebbe stata se avesse deciso di tenersi quel figlio, ora Lea non vuole saperlo. Deve dimenticare il mese di maggio, l’alba di primavera, il lettino che corre veloce, il corridoio infinito, l’infermiera che chiede Sei sicura?, la sensazione precisa che sicura, dopo l’aborto, non lo sarà mai più. Nel disordine di strade senza nome e alberghi fatiscenti, tra donne bellissime che vendono sari e venerano i propri bambini, “Quel fiume è la notte” conduce nelle zone taciute della nostra coscienza, dove regna il mistero e la vergogna.

Con una scrittura sacra e livida, come le acque del Gange, Flavia Piccinni racconta il tormento di una scelta difficile, in un’epoca in cui ogni condizionamento è tabù.
Flavia Piccinni

Flavia Piccinni



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