Quell’antenna a due passi dalla scuola elementare

Quell’antenna a due passi dalla scuola elementare

Si, vero. I cellulari sono utili e li usiamo tutti. Ma non è detto che i ripetitori debbano stare a due isolati da una scuola elementare. E che un condominio possa serenamente ospitarli sul  terrazzo in una zona ad alta densità abitativa. L’antenna stavolta è prevista  in via Calabria, a un centinaio di metri dalla scuola Don Bosco (asilo ed elementari). Le mamme stamattina hanno esposto due cartelli, li hanno appesi alla cancellata dell’istituto. Si rivolgono al sindaco. La telefonia ha i suoi vantaggi ma la presenza delle antenne, specie in zone vissute dai più piccoli, deve osservare regole precise legate ad opportunità logistica e distanze da rispettare. Dunque, le mamme di quella scuola e della zona (e noi ci associamo) chiedono al sindaco di verificare l’iter che starebbe per portare alla installazione di questo ripetitore proposto  a quanto pare,  ad un condominio da un gestore telefonico.


ps. La foto è stata pubblicata su FB da Sonia Gioia.



Il DOCUMENTO del COMITATO pronto un esposto alla magistratura

‘Da alcuni giorni il Comitato spontaneo sorto a difesa della salute pubblica, si sta opponendo all’ installazione di una antenna per telefonia mobile sul tetto del condominio di Via Calabria 75 a Taranto. Già nel 2007 un operatore telefonico provò a fare la stessa cosa ma il buonsenso dell’allora vicesindaco Alfredo Cervellera lo impedì.
Oggi un altro operatore è ritornato alla carica nel silenzio degli organi preposti alla tutela della salute, dell’ambiente e dei beni storico architettonici, paesaggistici ed archeologici. Sono infatti trascorsi i 90 giorni previsti dalla legge senza che ci sia stato alcun parere ostativo il che ha determinato il cosiddetto “silenzio assenso” che di fatto permette al gestore di telefonia mobile di dare il via, in modo legittimo, alla installazione dell’antenna trasmittente. Tutto questo in spregio alle leggi vigenti che vietano l’insediamento di tali impianti in prossimità di edifici di interesse pubblico come: asili, oratori, scuole in quanto pregiudizievoli per la salute dei cittadini – teme l’avvocato del comitato di cittadini – Giova ricordare che nelle immediate vicinanze dello stabile di Via Calabria 75 si trova un complesso di edifici che ospitano ben tre strutture scolastiche. La domanda legittima che il Comitato si pone è semplice: Che cosa è cambiato dal 2007 ad oggi affinché ciò che all’epoca sembrava essere pregiudizievole per la salute dei pubblica oggi non sia più così?  Il sindaco stesso, incontrato personalmente dal sottoscritto, mi ha riferito che avrebbe fermato i lavori in attesa di chiarimenti da parte dei vari tecnici, lasciandomi intendere che sicuramente qualcosa nell’iter non aveva funzionato. Ora, a distanza di alcuni giorni, chiediamo di sapere di chi siano le responsabilità per quanto sta avvenendo e per questo il Comitato si rivolgerà alla Magistratura affinché possa fare piena luce su una vicenda che a nostro avviso presenta diversi lati oscuri.
Il prossimo 1 marzo, in occasione della riunione del Consiglio comunale, il Comitato interverrà chiedendo di essere ascoltato. Alla cittadinanza invece chiede di essere supportato perché quello che oggi accade ad uno stabile di via Calabria domani potrebbe ripetersi in altre zone della città’
Per il Comitato spontaneo per la difesa della salute pubblica
Carlo Tampieri


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