Raccolta acque piovane, a fine novembre al via i lavori in alcune zone di Taranto

Raccolta acque piovane, a fine novembre al via i lavori in alcune zone di Taranto

Partiranno a fine novembre i lavori di potenziamento della rete di raccolta e scarico delle acque piovane in alcuni quartieri di Taranto. Lo annuncia il sindaco Rinaldo Melucci. “Sono stati affidati – dice il primo cittadino in una nota stampa – gli interventi di ‘Realizzazione di sistemi di collettamento differenziati per acque piovane’. Si tratta di lavori strutturali, significa che al loro completamento non dovremo più affrontare ogni volta come una emergenza le piogge, poiché avremo reti, tombini e sottoservizi capaci di filtrare efficacemente e non trattenere l’acqua piovana”.


Per il quartiere Tamburi saranno realizzati 8 impianti di trattamento e saranno canalizzate le seguenti zone: via Galeso, via della Croce, piazzale Democrate, via Mar Piccolo, il piazzale dell’attuale area bus ed il mercato Ittico, per un totale di 1500 metri lineari. A San Vito-Lama-Talsano, saranno realizzati 4 impianti di trattamento, e saranno canalizzate le seguenti zone: via Cicale, via Argonauta, via Cauri, via Buganville, la circonvallazione dei Fiori, via Gregorio VII, via Toma, via Mare San Donata (area Cimitero). Assieme a queste zone sarà realizzata l’implementazione della rete delle acque bianche anche nella parte bassa della città vecchia.



“I lavori – spiega il Sindaco – dovrebbero iniziare per la fine del prossimo mese di novembre e li seguirò personalmente, perché so bene quanto disagio abbia portato negli anni questo problema ai cittadini. È una questione di qualità della vita nelle nostre periferie. Ci vorrà del tempo in più rispetto alla vecchia prassi di metterci solo una momentanea toppa, approccio semplice, che fa scena, ma che non ha mai dato sollievo vero e duraturo a quelle zone. La mia Amministrazione sta investendo in maniera consistente per dare vita a una programmazione fatta di azioni finalmente risolutive. E mentre la città cambia volto, non ci dimentichiamo le periferie e i loro bisogni primari. Come ovvio, questa modalità richiede lavoro serio e silenzioso, ma sono certo che sarà apprezzato dai cittadini, perché inciderà positivamente sulla loro quotidianità, e non nello spazio di una stagione”.


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