Raccolta differenziata, i tarantini rischiano l’aumento Tari

Raccolta differenziata, i tarantini rischiano l’aumento Tari

Tre oppositori all’attacco. Un gruppo eterogeneo che per l’occasione si unisce e attacca la giunta Melucci. Argomento, la raccolta differenziata. La denuncia: stangata in arrivo.



Giampaolo Vietri, Massimo Battista e Vincenzo Fornaro hanno tenuto una conferenza stampa. ‘Il Comune di Taranto riceverà un ulteriore stangata di oltre un milione di euro, che pagheranno i cittadini, se non ha raggiunto i livelli di raccolta differenziata previsti dalla Regione – spiegano i tre consiglieri – infatti, se  ai sensi della legge regionale 8/2018 non ha incrementato la raccolta differenziata nel periodo Settembre – Novembre 2018 del 17% rispetto al precedente valore del 17,75%, ossia non ha raggiunto il 34,75% di differenziata, il Comune non otterrà la riduzione sull’ecotassa. Un beneficio che, per ridurre i conferimenti in discarica, viene riconosciuto dalla Puglia ai Comuni che attuano misure idonee al perseguimento del riciclo dei materiali. Pertanto agli enti che hanno conseguito gli incrementi di differenziata stabili, entro il termine di scadenza odierno, sarà confermata l’applicazione dell’aliquota validata per l’anno 2013, ovvero solo 7,50 euro/ton’.





Vietri, Fornaro e Battista interrogano così il sindaco, chiedendo se l’amministrazione comunale abbia raggiunto, entro il 30 novembre, l’obiettivo  del 35% di differenziata e evitato il pagamento dell’ecotassa al prezzo pieno di 25,82 euro oltre IVA al 10% per ogni tonnellata di rifiuto conferito in discarica. ‘Abbiamo inoltre denunciato al sindaco, da oltre un mese, che la legge regionale 38/2011 obbliga a trasmettere, mensilmente e nel dettaglio, all’Osservatorio Regionale le informazioni sulla produzione di rifiuti distinti per tipologia ed impianto di destinazione. Ad oggi i dati su tale portale riferiti al Comune di Taranto sono fermi a dicembre 2017. Per tutto l’anno 2018 non sono stati trasmessi i dati, come previsto per legge. L’amministrazione comunale aveva annunciato, per voce dell’assessore Viggiano, che dal mese di ottobre scorso la raccolta differenziata porta a porta sarebbe partita su tutto il territorio comunale ma, ad oggi, non è ancora partita. A un anno e mezzo dall’insediamento dell’ amministrazione Melucci, dopo aver ascoltato le dichiarazioni e le linee programmatiche, le buone intenzioni più volte manifestate, i tanti proclami, gli annunci e le conferenze stampa… sulla differenziata stanno ancora zero! Anche ai Tamburi e Paolo VI, dove erano previsti dei specifici progetti che sarebbero già dovuti partire da un anno, è tutto fermo – attaccano i tre consiglieri – Evitare la stangata sull’ecotassa sarebbe stato il risultato minimo che il comune avrebbe dovuto centrare visto che i maggiori costi di smaltimento dei rifiuti, e parliamo di circa 18 euro in più a tonnellata, faranno aumentare la Tari e a farne le spese saranno i cittadini contribuenti. Invitiamo quindi il comune di Taranto a far sapere se l’obiettivo del 35% di differenziata è stato raggiunto o se invece, come pensiamo, l’amministrazione Melucci ha fallito anche qui’ chiudono Giampaolo Vietri, Massimo Battista e Vincenzo Fornaro. (Foto concessa dal consigliere Vietri).


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