Radioterapia a singhiozzo, se pure il calvario non funziona

 

Il diritto a curarsi, a Taranto, perde ogni giorno di significato, svuotato ormai dalle gravi carenze strutturali e dalla mancanza cronica di personale specializzato.
Liberi e Pensanti all’attacco su un punto nodale della vita travagliata della comunità avvelenata di Taranto.
“Affrontare in queste condizioni l’emergenza sanitaria che quotidianamente viviamo sulla nostra pelle significa aggiungere altra sofferenza a chi già sta lottando contro la malattia. Il cancro non va in ferie. Continua a divorare le cellule sane anche durante le lunghe attese per le terapie, oppure quando il paziente è costretto a rivolgersi a più strutture per riuscire ad ottenere degli esami, mentre le liste d’attesa si allungano e invece il tempo per intervenire efficacemente è poco. E se il tempo per salvare una vita umana è poco, di certo non si può e non si deve aspettare che sia la buona sorte a fare la differenza – si legge nel documento giunto in redazione – Un paziente non può e non deve sfidare ancora la sorte quando deve affrontare la radioterapia e rischia di essere invitato a restare a casa perché il macchinario è guasto”.
A Taranto, al Moscati, i macchinari per la radioterapia sono infatti “guasti due giorni su cinque, sono di vecchia generazione e sono soltanto due. Due macchinari rispetto ai quattro di Lecce – per esempio – che in più sono di nuova generazione. Se a questo aggiungiamo la carenza di infermieri e il numero sempre crescente di pazienti, il quadro diventa fortemente critico. Può essere efficace una terapia che viene continuamente interrotta e rimandata perché i macchinari non funzionano?”.

Occorre intervenire e serve farlo subito, dicono i Liberi e pensanti che da tre anni portano avanti “una battaglia concreta per il potenziamento delle strutture esistenti, per una sanità davvero vicina al cittadino, siamo al fianco degli ammalati che non possono fare la radioterapia e siamo pronti a sostenerli anche in questa battaglia. A settembre aspettiamo il presidente della Regione Puglia Emiliano per il convegno sulla sanità a Taranto, sono tante le cose che devono cambiare e nessuno può tirarsi indietro” si legge nel documento dove viene mosso un duro attacco verso Vico, il Pd e quel sistema politico che scaldando i motori in vista della campagna elettorale pare abbia riscoperto il gusto (a volte davvero dubbio o quantomeno tardivo) della denuncia e della protesta.



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