Renzi a Taranto? Emiliano non ne sa nulla. Intanto, c’è chi prepara la protesta

Il Patto per la Puglia? Non sarà firmato in questi giorni. Parola di Michele Emiliano che stamattina a Bari, in occasione dell’incontro con i sindaci sul piano di riordino sanitario regionale, ha candidamente ammesso di non essere stato informato della presenza di Renzi a Taranto, prevista per venerdì prossimo.


In realtà, mentre scriviamo, notizie ufficiali circa gli appuntamenti e il percorso di Renzi non se ne hanno. Gli unici ad aver divulgato sono gli organizzatori della scuola di formazione dei Giovani Pd che nel loro programma annoverano la presenza di Renzi.



Per il resto, non giungono conferme (al momento) nè dal museo del quale Renzi dovrebbe inaugurare il secondo piano, nè da Ilva (dove il premier dovrebbe incontrare i sindacati e i commissari) tantomeno da Marina Militare (che sta mettendo a nuovo una  banchina intera) e Prefettura.

Staremo a vedere.

Intanto associazioni e cittadini.. si preparano a scendere in piazza contro il premier.


Il documento rivendicativo gira su fb ed è allegato ad un doppio evento organizzato per la mattina del 29 luglio e per la sera.

Il DOCUMENTO e gli APPUNTAMENTI

“VENERDI 29 LUGLIO TARANTO SCENDE IN PIAZZA CONTRO IL GOVERNO RENZI

ORE 9: si invita a convergere al sit – in e alle iniziative già convocate in piazza Garibaldi da altre organizzazioni.

ORE 18.30: CORTEO CITTADINO da Piazza Immacolata. “Taranto sfiducia il Governo Renzi. Decide la Città”

Venerdì 29 Luglio il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà in visita a Taranto per l’inaugurazione del secondo piano del Museo MarTà.

Un appuntamento privato in un luogo di tutti, che si presenta come passerella da parte del Governo rispetto agli scempi provocati dopo anni di decreti autoritari e di scelte scellerate (vedi progetto Tempa Rossa), riempiti con la solita retorica del ricatto occupazionale e del “non c’è alternativa”.

Dopo anni di commissariamento governativo, tutelato da immunità penale, i risultati sono sotto gli occhi di tutti: si svende a nuovi acquirenti lo stabilimento siderurgico senza averlo mai espropriato, socializzando le perdite prodotte ma privatizzando i profitti, e in barba alle prescrizioni della magistratura si rinvia nel tempo il piano di bonifica e riconversione di fabbrica e città, in nome di presunti interessi strategici nazionali, garantendo la continuità produttiva a scapito dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Nel frattempo Taranto rimane ancora città dei diritti negati: emergenza sanitaria ed ospedaliera, desertificazione economica, emigrazione, precarietà, tasso di disoccupazione giovanile al 60%, patrimonio culturale abbandonato, rete dei trasporti e dei collegamenti carente ed inefficiente, chiusura delle facoltà universitarie e di importanti presìdi per il territorio (Soprintendenza, Corte d’appello, Tribunale dei minori, etc).

La città non può più accettare scelte calate dall’alto ed incompatibili con la vita di chi la abita.

Un’alternativa diversa per Taranto toccherà ai suoi cittadini scriverla, attraverso un processo partecipato che rimetta al centro le energie propositive della nostra comunità e la possibilità di decidere un destino differente.

È per questo che invitiamo tutti a manifestare contro la passerella del Governo Renzi venerdì 29 Luglio, il governo dei decreti Ilva, dello Sblocca Italia, del Jobs Act e della Buona Scuola.

Basta passerelle sulla vita dei tarantini!

DECIDE LA CITTÀ!” chiude l’appello degli organizzatori di Tuttamialacittàù, movimento largo che affonda le radici, per buona parte, nella militanza della sinistra tarantina.


Annunci

Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to
Scheduled