Rifiuti, la stangata è servita: ecco le nuove cartelle per pagare il servizio scadente del Comune di Taranto

Rifiuti, la stangata è servita: ecco le nuove cartelle per pagare il servizio scadente del Comune di Taranto

Una stangata per un servizio scadente.  Siamo ai livelli più alti di tassazione, paragonabili solo a quelli del 2007, quando il commissario Blonda dovette portare l’allora Tarsu per le abitazioni alla quota di 3.02 euro per metro quadro.


Questa cartella Tari, giunta stamane ad una famiglia tarantina, riguarda un appartamento di 96 metri quadri e abitato da due persone: 327 euro!!!!… da pagare in  quattro scomodissime rate (tre 82 euro e la quarta da 81 euro). Costano davvero tanto la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, a Taranto. Costano troppo se si pensa che nei week end il servizio (pubblico) è stato sospeso e formalmente ancora non sappiamo come e perché. Costa troppo se si pensa che Amiu ha 42 milioni di debiti e non sa come pagarli, che ogni mese pagare gli stipendi ai suoi 600 e dipendenti (seicento !!!!!) rasenta il miracolo, che negli ultimi due anni il Comune ha staccato a Natale un corposo assegno per ricapitalizzare il bilancio sul filo del fallimento.



Stanno arrivando le cartelle, adesso.  Vorremmo capire, una volta per tutte, i canali di spesa, di investimento, di gestione complessiva della cassa. Vorremmo sapere, visto che si tratta di una spa a totale capitale comunale (quindi Amiu è dei tarantini !) come viene gestita l’azienda di raccolta e smaltimento rifiuti. E ce lo deve spiegare il sindaco. Prima di chiunque altro, visto che il sindaco nomina gli amministratori e addirittura adesso fa sospendere la raccolta della mondezza alla domenica. “Non c’è una ordinanza ma risparmiamo!” ha pure detto alla tv: ma questo servizio pubblico viene interrotto ogni sei giorni, ormai!

 

palazzo di città


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