Rimpasto in Regione, spunta il nome di Eva Degl’Innocenti

Rimpasto in Regione, spunta il nome di Eva Degl’Innocenti

Nella giunta di Michele Emiliano serve un nuovo equilibrio. Le primarie del Pd hanno disegnato una nuova geografia politica anche in Puglia e l’esecutivo ne deve prendere atto e, soprattutto, deve riequilibrare pesi e misure che in politica significa incarichi e assessorati. Nel vertice con i capigruppo del centrosinistra, il governatore, ha confermato la sua disponibilità a rivedere la distribuzione delle deleghe che avverrà, però, dopo le amministrative dell’11 giugno. Anzi, potrebbe slittare ancora in caso di voto politico anticipato. Dopo l’accordo tra Pd, Forza Italia, M5s e Salvini, sulla nuova legge elettorale, le Camere potrebbero essere sciolte in piena estate e gli italiani potrebbero essere chiamati alle urne e fine settembre.


Emiliano, comunque, prima o poi il nodo dovrà scioglierlo. I suoi problemi sono di duplice natura: politica e tecnica. Sul piano politico Emiliano deve saldare il conto con quanti lo hanno sostenuto nelle primarie. Due su tutti Filippo Caracciolo (Pd), strappato ai Renziani e passato nelle fila del governatore nella strategica Bat e Alfonso Pisicchio alfiere di La Puglia con Emiliano che rivendica un posto in giunta. Potrebbe entrare in maggioranza anche l’alfaniano Luigi Morgante in virtù dell’allargamento della maggioranza ai centristi. Questa ipotesi risolverebbe a Emiliano anche la questione della rappresentanza di Taranto che dopo le dimissioni di Liviano, non ha più avuto un rappresentante in giunta.



Con la crisi di governo alle porte, però, lo scenario potrebbe rapidamente cambiare. Sotto il profilo tecnico Emiliano deve riequilibrare le quote rosa. Ed a questo proposito è circolato il nome di Eva Degl’Innocenti  (Cultura e Turismo?). La direttrice del Museo MarTa di Taranto è attualmente libera da impegni a seguito della sentenza del Tar che ne ha bocciato il decreto ministeriale di nomina. Ma proprio ieri è stato licenziato il cosiddetto emendamento che dovrebbe rimettere al loro posto i 5 direttori di musei.

A rischiare la poltrona sono in due: Annamaria Curucuruto (Assetto del territorio), Domenico Santorsola (Ambiente). A queste vanno aggiunte Cultura e Turismo assegnate ad interim a Loredana Capone che continuerebbe, però, a fare l’assessore allo Sviluppo Economico. Questo lo scenario, ma come si dice… finchè c’è crisi, c’è speranza!

 


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