“Ripensare il muraglione e l’Arsenale di Taranto”. Presentata una mozione

“Ripensare il muraglione e l’Arsenale di Taranto”. Presentata una mozione

“Il muraglione è da anni un limite per il quartiere Borgo, è arrivato il momento di ripensarlo e rendere fruibili ai tarantini gli enormi spazi che cinge”. E’ questo il senso della mozione al Consiglio comunale di Taranto, presentata dai consiglieri Massimo Battista, Floriana De Gennaro, Vincenzo Fornaro, Rita Corvace e Antonino Cannone.


“A seguito del trasferimento della base navale della Marina Militare in Mar Grande – scrivono i consiglieri comunali di minoranza – e in riferimento ai contestuali accordi istituzionali intercorsi, nonché a quanto previsto dal Tavolo Istituzionale per Taranto, si profila un recupero di ampie aree prospicienti il Mar Piccolo, a partire dai 750 metri della banchina torpediniere. La volontà condivisa di pianificare azioni che nel breve e medio periodo consentano di favorire nuove occasioni di sviluppo nel settore turistico, incontra la necessità di recuperare e valorizzare altre aree resesi disponibili, di particolare valore, storico, paesaggistico, archeologico, culturale”.



Fatta questa premessa, Battista, De Gennaro, Fornaro, Corvace e Cannone ricordano che “il muro di cinta che costeggia i 90 ettari circa occupati in parte dall’ aresenale militare, in gran parte oggi dismessi per via del citato trasferimento in Mar Grande della base navale, conosciuto come “il muraglione”, che si estende per circa 4 km. per un’ altezza di circa 7 metri, a cui si aggiunge un’altrettanta estensione nell’area della nuova base navale di Chiapparo, taglia in due la città e impedisce la fruibilità di un ampia area prospiciente il Mar Piccolo. Il muro, la cui costruzione è terminata nel 1889, aveva ragione di esistere ai fini militari di protezione di un area destinata inizialmente alla costruzione di naviglio da guerra. Motivazioni evidentemente non più attuali”.

Secondo i consiglieri comunali firmatari della mozione, il muraglione “allo stato rappresenta un inutile dannosa barriera tra la città e le bellezze naturalistiche adiacenti il Mar Piccolo. Peraltro, a fronte di chi ne declina il valore storico, il muraglione appare scarsamente manutenuto e in alcuni tratti in stato di totale decadimento. La riapertura dei varchi orginariamente aperti, il recupero di tutte le aree oggi inutilizzate, la realizzazione di piste ciclabili e passeggiate lungo il mar piccolo, l’attivazione di percorsi archeologici (in coordinamento con il MarTa), il recupero di locali da adibire ad attività culturali, favorirebbe in maniera sostanziale uno sviluppo nuovo, soprattutto in vista di eventi di grande rilevanza turistica come i Giochi del Mediterraneo”.

Da qui la richiesta di dei consiglieri Battista, De Gennaro, Fornaro, Corvace e Cannone di impegnare “Sindaco e Giunta a porre in essere tutte le azioni utili ad avviare ogni necessaria procedura finalizzata a recuperare, alla fruibilità della Collettività, le aree attualmente non utilizzate dalla Marina Militare, e a pianificare, anche ricorrendo ai finanziamenti da tempo deliberati a favore della città, e nel caso, a ricercare fonti integrative, progetti di valorizzazione di quelle aree, in un’ottica di sviluppo di attività turistiche e sociali”. [Credits: la foto a corredo di questo articolo è tratta da Google Earth]



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