Sardine, il bagno di folla a Taranto non c’è. Ma non sorprende

Sardine, il bagno di folla a Taranto non c’è. Ma non sorprende

 

Ho visto quello che immaginavo: uniti dal antisalvinismo, over 40-45 che hanno risposto al richiamo valoriale, di sinistra, dei 30enni bolognesi che fra due settimane si giocano la regione e con essa il destino del Governo. Non ho visto molti Under 40 tarantini. Non ho visto studenti, ho visto i loro prof.Non ho visto 20enni, c’erano i loro genitori.


Quanto a chi studia all’università…. o è al nord o qui a Taranto da questo richiamo non è stato raggiunto.  Ho visto lo zoccolo duro del centrosinistra che vedo da quando ero ragazzo.  Una specie avanzata di Unione che adesso segue l’onda fresca delle sardine… e intanto canta e balla come ai tempi delle vere feste de l’Unità. Suonando l’antifascismo. Sognando la libertà. Liberi da chi?  L’area ambientalista e operaia No Ilva, riconducibile ad una cultura di sinistra, se consentito, girava attorno per studiare la piazza. Rispettosa, magari compiaciuta ma scettica. Ho visto militanti dei centri sociali, sindacalisti, antisindacalisti, frammenti sparsi di Pd, Leu, vecchie barbe di Rifondazione, emisferi dell’Arci e associazionismo cattolico e radicale. Ho visto chi incontrerei l’8 marzo, il 25 aprile, chi avrei incontrato ad un porta a porta con i volantini in mano, ad una retrospettiva su Nanni Moretti o alla prima di un film di Bellocchio.  Li ho visti applaudire a ragazzi che parlavano anche di loro. Si sono ritrovati in piazza ma non si sono rivolti la parola. Questa delle sardine è una chiamata alle armi della partecipazione popolare, fisica, libertaria e antifascista. La reazione (tardiva?) al nemico pubblico di questa piazza: il populismo.  È’ un appello vago a non si sa chi. La riaffermazione di un luogo politico disperso. Magari opportuno ma un po’ retorico. È una sorta di opposizione interna che reagisce a governanti non meglio precisati.



Se da una parte il richiamo contro l’odio e il populismo trova un bersaglio – e certamente lo trova – dall’altra parte non si comprende chi sia stato a (S)governare l’Italia negli ultimi 20 anni, tanto da meritarsi il garbato j’accuse di questi bravi ragazzi cresciuti nelle biblioteche della sinistra e che adesso cercano padri da schiaffeggiare. A Taranto non c’è stato il bagno di folla. Qui la piazza vive temi stringenti. È un microcosmo che non si cura dei massimi sistemi. E se quei temi non vengono apertamente toccati… per chiunque sarà sempre difficile fare o disfare connessioni sociali dove il pane e il veleno continuano a darsi la mano.


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