Scienze e tecniche dello Sport per il Turismo, a Taranto il corso magistrale

Scienze e tecniche dello Sport per il Turismo, a Taranto il corso magistrale

Sono state avviate a Taranto le attività didattiche 2019/2020 del 
Corso di Studio in Scienze e Tecniche dello Sport dell’Università di Bari.
Il 25 Novembre scorso la “prima” al Pacinotti-Fermi.
Sono intervenuti, dopo i saluti di rito della dirigenza scolastica, il prof. Francesco Fischetti, responsabile del Corso di Studio di nuova istituzione, parte dello staff docenti e il prof Carmine Carlucci presidente del Comitato Qualità della VitaTaranto.

Si tratta di una nuova attività formativa universitaria che,  dopo anni di programmazione e di step ministeriali, vede nascere una nuova prospettiva per chi, già laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, non dovrà più trasferirsi altrove per continuare la formazione universitaria. Una formazione universitaria lungimirante e concreta che nel territorio tarantino coniuga tradizione e futuro a partire dai primi corsi abilitanti per insegnanti di Educazione Fisica, dei primi anni ’80, sino alle più attuali forme professionali di Laureati Specialistici impiegabili sia nella Scuola ma anche nelle professioni sportive più attuali dal Turismo ecosostenibile, al benessere, alla educazione ai corretti stili di vita ecc. ecc.
Gli enti locali hanno messo  a disposizione di risorse umane, impianti e strutture adeguate. Partner, inoltre, Marina Militare, Ufficio Scolastico Regionale, UISP Unione Italiana Sport per Tutti, Apdi Associazione Insegnanti Ed Fisica Laureati e diplomati ISEF. Il progetto, che sarà presentato nel corso della cerimonia inaugurale che si svolgerà nel Castello Aragonese, è stato approntato dal prof Francesco Fischetti del settore scientifico Metodi e didattiche delle Attività Sportive ed ha visto ampia condivisione e sostegno da parte delle autorità accademiche, iniziando dal ex rettore Uniba, Antonio Felice Uricchio, all’attuale rettore Stefano Bronzini, quindi il presidente della Scuola di Medicina Loreto Gesualdo. Nel corso dell’ introduzione alla prima lezione del Corso di Diritto Civile, tenuta dal prof Cataldo De Sinno, alla presenza dei primi 25 immatricolati, le autorità presenti hanno lanciato il progetto delle cosìddette Palestre della Salute.


 

Il commento dell’assessore regionale Borraccino



“Esprimo la mia personale soddisfazione  per l’avvio di questo corso per il quale mi sono attivato nei mesi scorsi, in sinergia con tutti i consiglieri regionali della provincia jonica e di concerto anche con l’Amministrazione Provinciale e Comunale, che hanno messo a disposizione risorse umane, impianti e strutture adeguate e all’avanguardia per la formazione dei Dottori Specialistici nello Sport. Il Corso offrirà opportunità ai nostri giovani che potranno così completare a Taranto il loro percorso di studi, specializzandosi in un ambito che potrà dare importanti chance in termini occupazionali grazie ad un binomio dalle grandi prospettive nella città dei due mari che è quello tra sport e turismo.  Una ulteriore possibilità per chi, già laureato in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, non dovrà più trasferirsi altrove per completare gli studi universitari. La formazione di queste nuove figure professionali darà slancio ad una riqualificazione dei servizi per lo sport nel territorio (palestre e Associazioni Sportive), nonchè al potenziamento del Turismo sportivo, marittimo e non. Senza contare che potrà offrire anche un servizio utile per il benessere dei cittadini, attraverso una corretta e ampia diffusione della pratica sportiva. Il Corso di Laurea Magistrale in “Scienze e Tecniche dello Sport per il Turismo” va visto con favore, anche in previsione dei Giochi del Mediterraneo che avranno luogo a Taranto, e in vari comuni della Provincia, nel 2026.  Ciò in quanto, al di là del grande evento che vedrà impegnati centinaia di atleti provenienti da 26 Paesi in una sessantina di impianti sportivi (a Taranto si prevede tra l’altro di costruire una piscina olimpionica coperta da 50 metri ed una scoperta da 35 metri), la formazione di queste figure specialistiche rappresenterà una risorsa per dare continuità nel territorio a pratiche sportive diffuse e a comportamenti appropriati in tema di corretti stili di vita e di tutela della salute. In altre parole, l’auspicio è che, una volta spente le luci sui Giochi, le buone pratiche sportive mettano radici solide nel modo di vivere di tutti noi”.

 


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