Soprintendenza Patrimonio Culturale Subacqueo, sarà Taranto la sede nazionale

Soprintendenza Patrimonio Culturale Subacqueo, sarà Taranto la sede nazionale

Il Mibact, il Ministero dei Beni culturali e del Turismo, ha istituito la nuova Soprintendenza per il “Patrimonio culturale subacqueo”. La guiderà la dottoressa Barbara Davidde


Come sede nazionale della nuova struttura, il ministro Dario Franceschini ha indicato Taranto. La decisione risale a pochi giorni fa.



Nicola Oddati e Lino De Guido, rispettivamente commissario della federazione Pd di Taranto e coordinatore organizzativo della stessa, hanno ripreso e commentato la notizia.

“Una scelta concreta e simbolica – scrivono in una nota stampa – in sintonia
perfetta, quindi, con l’economia del mare, che intendiamo sempre più intraprendere e far crescere, per generare occupazione e impresa culturale”.

PERCHE’ UNA NUOVA SOPRINTENDENZA?

“Il suo compito – spiegano Oddati e De Guido – sarà lo svolgimento
delle attività di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo”.


Nel territorio della Provincia di Taranto – precisa il regolamento attuativo – il soprintendente della Soprintendenza nazionale svolge, altresì, le funzioni spettanti ai soprintendenti Archeologia, belle arti e paesaggio.

“La Soprintendenza nazionale ha centri operativi presso le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio, con sede a Napoli per il Tirreno e a Venezia per l’Adriatico”.

Secondo Oddati e De Guido “l’archeologia subacquea rappresenta uno dei tracciati di ricerca, studio e sperimentazione, a cui dare linfa, dotando la
Soprintendenza delle risorse e delle strutture materiali e immateriali necessarie”.

Gli esponenti del Pd, infatti, ritengono, “opportuno valutare e prendere in concreta considerazione, l’idea di realizzare un open space sul Mar Ionio, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Regione Puglia e il Comando Marittimo Sud; e in attività con il Marta, i centri di ricerca, le fondazioni, l’università e la scuola, per dare vigore alla cultura e
all’economia del mare”.

Infine, la direzione affidata alla dottoressa Barbara Davidde, “lascia presagire – concludono Oddati e De Guido – la certezza di raggiungere molti buoni traguardi. In rete, in rapporto, in relazione, con la pluralità e qualità delle esperienze maturate, in particolare in questo ultimo quinquennio, nella nostra città”.


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