Sporcaccioni e cittadini modello, le due facce di Taranto

Sporcaccioni e cittadini modello, le due facce di Taranto

Sporcare di meno o pulire di più? Dicotomia perdente per tutti. Una nota dell’Amiu, l’azienda d’igiene urbana, riapre un antico dibattito sugli sporcaccioni a seguito delle ultime vicende che hanno riguardato la centralissima piazza Garibaldi e l’iniziativa di un cittadino. Daniele Follieri, 25 anni, tutto solo, alle 2 di notte, tra sabato e domenica, è sceso di casa per ripulire la piazza da bicchieri, carte, piatti di plastica, lattine, bottiglie e quant’altro viene incivilmente abbandonato dai tanti tarantini, grandi e piccoli, colpiti dalla… “febbre” del sabato sera che ogni fine settimana infiamma le strade del Borgo.


La vicenda è rimbalzata sui social, è finita sui giornali locali e qualche giorno dopo è arrivata la replica dell’Amiu. “Il contributo dei cittadini è il nostro bene più prezioso”, esordisce l’azienda, ma poco dopo arriva la stoccata. “In piazza Garibaldi i nostri operatori intervengono ogni giorno, anche la domenica mattina ripulendo lo scempio del sabato sera. Il cittadino che racconta degli sforzi che compie, dice di intervenire la sera stessa del sabato forse perché non sa che all’alba siamo puntualmente sul posto: farlo prima sarebbe assolutamente inutile”.



E ancora. “Immaginiamo per un attimo che tutti, indistintamente, non gettassero più carte, bottiglie e cicche per terra: spazzamento ridotto all’osso, dovremmo occuparci semplicemente di svuotare i cestini! Perché come dice il vecchio adagio tenere pulito è più facile che pulire. Senza considerare chi lascia in strada mobili, elettrodomestici, divani e molto altro! La sfida, allora, non è a chi è più veloce a pulire, ma a chi è più bravo a non sporcare”.

“Dobbiamo lavorare sulla sensibilità civica – continua la nota – facendo in modo che chi ne possiede in abbondanza la trasmetta a chi ne è privo. Daniele e le tante associazioni come Plasticaqquà, Retake Taranto, Legambiente che hanno a cuore il decoro, possono continuare a darci una grande mano.
Per quanto riguarda la Polizia Locale, ci sono telecamere nascoste mobili nei siti più sensibili e, con gli uomini a sua disposizione, multa gli incivili; ma non basta se la propensione all’inciviltà resta. Invece di dividerci, puntando il dito contro Amiu e Polizia Locale, immaginiamo di essere dalla stessa parte e che i nemici, gli incivili, siano altrove. Perché attaccare chi pulisce o controlla è ingiusto e temiamo assolva chi decide di trascorrere il sabato sera tra le vie del centro, per poi lasciarlo come una discarica. Continuerà a farlo, se passa il messaggio che i nemici diventano coloro che puliscono piuttosto che quelli che sporcano”.

Il discorso dell’Amiu, in linea di principio, è giusto. Forse non è altrettanto giusto rivolgerlo a Daniele “colpevole” di aver pulito un pezzo di piazza Garibaldi. La morale andrebbe fatta ai tanti incivili che con i loro comportamenti imbruttiscono Taranto. Immaginiamo che Daniele e molti altri cittadini non abbiano alcuna intenzione di assolvere chi usa la città come una discarica. Daniele e molti altri cittadini sono dalla parte dell’Amiu, nonostante le critiche che ci saranno sempre, soprattutto in una città come Taranto. E allora bravo Daniele per il suo gesto e per aver portato alla luce un malcostume sotto gli occhi di tutti. Brava Amiu per il lavoro che svolge. Ora, però, puntiamo il dito e le ramazze contro gli sporcaccioni e aiutiamo questa città a diventare migliore.


 


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