Sport dilettantistico in crisi, le società chiedono aiuto alla Regione Puglia

Sport dilettantistico in crisi, le società chiedono aiuto alla Regione Puglia

Lo sport dilettantistico pugliese è totalmente fermo da ottobre per le misure anticovid. Il comparto conta 207mila tesserati, 10mila associazioni dilettantistiche (in forte diminuzione nell’ultimo anno), si ritrova nell’impossibilità economica di disputare i campionati 2021.


Un quadro desolante quello illustrato dal presidente del CONI Puglia, Angelo Giliberto, ascoltato dalle commissioni sport (terza) e istruzione (sesta) del Consiglio regionale, convocate in seduta congiunta dai presidenti Antonio Tutolo e Donato Metallo.



LA CRISI DELLE SOCIETA’ DILETTANTISTICHE

L’incontro, sollecitato dai consiglieri Caracciolo, Longo e Tupputi ha consentito ai vertici del sistema sportivo regionale di lanciare l’allarme sulla crisi causata dalla pandemia. Con Giliberto, sono intervenuti i dirigenti della Federazione pallavolo Puglia.

In attesa del nuovo DPCM e nell’auspicio che introduca misure e chiusure meno stringenti dopo il 4 marzo, prevedendo la riapertura delle palestre, comprese quelle scolastiche, Giliberto ha rivolto diverse richieste alla Regione.

A cominciare dai rimborsi a fattura per le Asd che nella finestra estiva di attività, da maggio a settembre 2020, hanno dovuto affrontare spese per mettere in atto i protocolli di sanificazione, prevenzione e sicurezza.


Uno sforzo analogo a quello già compiuto nel 2020: contributi regionali a fondo perduto a cento associazioni, per 1milione 110mila euro in totale.

Si chiede, inoltre, di considerare gli atleti nel piano vaccinale regionale e di definire una convenzione con le farmacie per i tamponi ai tesserati.

RIAPERTURA DELLE PALESTRE SCOLASTICHE

Altro nodo, la chiusura delle 250 palestre scolastiche che prima del covid ospitavano nel pomeriggio allenamenti e competizioni delle società dilettantistiche.

Il problema riguarda in particolare la pallavolo: quasi l’80 per cento del volley giovanile è praticato nelle palestre delle scuole. Lo hanno spiegato il presidente regionale Fipav Paolo Indiveri, il presidente del comitato Bari-Foggia Danilo Piscopo e il responsabile nazionale del settore scuola e promozione Stefano Bellotti.

La Regione viene sollecitata ad assumere un ruolo di coordinamento tra i vari soggetti istituzionali legati alla pratica sportiva. In particolare a creare una cabina di regia che dovrebbe verificare i protocolli anticovid predisposti dalle Federazioni, definire linee guida uniformi in tutta la Puglia e sbloccare i corsi per l’abitazione all’uso dei defibrillatori.

Sarebbe urgente, inoltre, coinvolgere l’Anci e i Comuni nella gestione delle palestre scolastiche in orari extracurricolari.

I BENEFICI DELLO SPORT

Tra il 2013 e il 2018, l’impegno delle discipline sportive dilettantistiche ha consentito di abbassare in Puglia al 48 per cento la soglia dell’obesità infantile. E’ stato l’obiettivo del 52 per cento, ha ricordato il presidente Giliberto.

L’appello del Coni e della Fipav è stato registrato dalle Commissioni. Le richieste, però, si scontrano con l’incompetenza della Regione per gran parte delle problematiche sollevate.

Il presidente Tutolo si è impegnato a rappresentare queste esigenze a livello nazionale. Portarle all’attenzione del Ministero nella Conferenza Stato-Regioni e impegnarsi a “intervenire su chi decide”


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