Tamburi, un progetto per la foresta urbana. La vecchia idea che non tramonta

Di foresta urbana si parlò per la prima volta in occasione dell’ Atto d’Intesa targato Fitto-Di Bello-Florido-Riva-Governo Berlusconi nei primissimi anni del Duemila (ne sarebbero seguiti altri sul cui contenuto il gip Todisco si espresse in modo inequivocabile nel 2012..).


L’idea di rendere più verde l’area inquinata di Tamburi, ad ogni modo, non è mai tramontata. Anzi, da Palazzo di Città giunge oggi un rilancio dell’iniziativa.



“La foresta urbana nord e il rimboschimento delle colline ecologiche saranno i primi interventi messi in cantiere dall’amministrazione Melucci per realizzare il programma di risanamento e rigenerazione urbana del quartiere Tamburi – si legge infatti in un documento di palazzo di Città –  Gli uffici della Direzione Lavori Pubblici hanno pubblicato l’avviso relativo ai servizi di progettazione per questo primo stralcio di un intervento che punta a ridisegnare il profilo del quartiere”.

Fino al 7 settembre prossimo, quindi, ingegneri e architetti potranno manifestare il loro interesse a partecipare alla procedura ristretta per l’affidamento dell’appalto che prevede la revisione del progetto preliminare e la redazione di definitivo ed esecutivo. Si tratta di un affidamento di poco inferiore ai 220mila euro, finalizzato come detto alla progettazione che consentirà di realizzare l’intervento a Tamburi, un progetto quest’ultimo da oltre 4 milioni di euro. «Andiamo spediti con la definizione del nostro parco progetti – ha spiegato Massimiliano Motolese, assessore ai Lavori Pubblici – perché senza di essi anche una dotazione finanziaria infinita sarebbe inutile. La loro disponibilità, invece, ci consente di essere celeri nella finalizzazione della spesa, che in questo caso particolare è un reale miglioramento della qualità della vita dei cittadini di Tamburi».

L’intero intervento di rigenerazione, infatti, prevede la realizzazione “di un altro lotto di foresta urbana, il terrazzamento del lungomare adiacente a via delle Fornaci, la riqualificazione degli impianti impianti sportivi e delle aree urbane, il completamento dell’area mercatale e la realizzazione di 32 alloggi. Nonostante i proclami del Governo, poi smentiti da tagli dolorosi – interviene il sindaco Melucci – continuiamo a programmare il futuro di questa città con proposte concrete. Prospettiva che, invece, il Governo non riesce ad avere, instillando nella popolazione solo timore: l’incertezza sull’Ilva, il taglio dei fondi per le periferie… sono indizi preoccupanti che speriamo vivamente non trovino riscontro nella prosecuzione del tavolo del CIS e nella tanto attesa delibera CIPE che assegna somme che sono fondamentali per la diversificazione economica del territorio. La rivoluzione si fa governando, prendendo decisioni e assumendosi la responsabilità di una visione innovativa: c’è chi la professa vanamente e chi, come questa amministrazione, la pratica con profitto».



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