Taranto: ArcelorMittal, ecco le tute col microchip

Taranto: ArcelorMittal, ecco le tute col microchip

Sulle tute degli operai dello stabilimento di Taranto il marchio ArcelorMittal e il microchip

Da qualche giorno nello stabilimento ArcelorMittal di Taranto sono in distribuzione le nuove tute per gli operai. Oltre al marchio del gestore subentrato a Ilva contengono un’altra novità. Tra le cuciture è custodito un microchip. La decisione era stata comunicata ai sindacati lo scorso 17 giugno. “La chippatura – spiega l’azienda nel verbale di riunione – consentirà esclusivamente la tracciabilità e il ciclo di vita del Dpi (Dispositivo di protezione individuale, ndr), nel rispetto di quanto previsto dalle normative vigenti e dalle Iso En in materia”.


Al di là delle precisazioni aziendali restano una serie di dubbi e di perplessità sull’utilizzo dei microchip. “La vicenda ha molte sfaccettature – dice Francesco Rizzo, coordinatore Usb Taranto, sigla che non ha firmato l’accordo di giugno – abbiamo segnalato la possibilità che si possa fare un uso distorto di questa tecnologia. Nelle tute ci sono gli operai, controllando le tute si possono controllare le persone, per questo non abbiamo sottoscritto il verbale”.

La decisione di ArcelorMittal Italia, inoltre, arriva in un momento particolarmente delicato per l’azienda siderurgica. Da giorni si susseguono segnalazioni e denunce delle organizzazioni sindacali in ordine a vistose e preoccupanti emissioni dagli impianti dello stabilimento, in particolare dal camino E312 dell’Agglomerato. Una situazione che ha messo in allerta anche il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci in costante contatto con le autorità di controllo e sanitarie per monitorare la situazione.



“La produzione è al minimo storico – aggiunge Rizzo – eppure le emissioni sono evidenti. Lo stato di manutenzione degli impianti lascia molto a desiderare. Più volte abbiamo denunciato che lo stabilimento cade a pezzi. In presenza di questa situazione invece di intervenire sui reparti l’azienda distribuisce le nuove tute microchippate. Sembra quasi che il problema siano i lavoratori piuttosto che uno stabilimento che ha urgente bisogno di manutenzioni”.

Intanto, l’Usb ha proclamato 24 ore di sciopero per il 2 settembre a partire dalle ore 7.00. L’agitazione è rivolta a contestare proprio le nuove tute “microchippate”. “Tale azione – scrive Usb in una nota stampa – come previsto dalla Legge 300/70 deve essere concordata dalle parti e quindi, non avendo in merito avuto nessuna intesa, oltre a proclamare lo sciopero ci riserviamo di denunciare tutti i responsabili che obbligheranno o metteranno in uso gli indumenti chippati. In merito stiamo presentando denuncia all’ispettorato del lavoro”. [Credits: le foto a corredo di questo articolo sono tratte dalla pagina Facebook di Francesco Rizzo ]


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