Taranto, boom di visitatori al Castello Aragonese

Taranto, boom di visitatori al Castello Aragonese

Un castello ricco di storia, simbolo di una città adagiata sul mare che nei secoli ha dovuto difendersi ed ha subito diverse dominazioni. Un monumento che è diventato il più noto e visitato della Puglia, secondo solo alla misteriosa architettura di Castel del Monte. Si tratta di Castel Sant’Angelo di Taranto, meglio conosciuto come castello Aragonese. Anche a Ferragosto è stato preso d’assalto da migliaia di visitatori. Tanti i turisti che hanno visitato le sale e le torri dell’antico maniero costruito tra il 1487 ed il 1492. Il giorno dell’Assunta è stato un vero e proprio boom di visitatori con oltre 2200 presenze.


Negli anni scorsi il castello Aragonese è stato oggetto di studi e scavi che hanno portato alla luce preziosi reperti e nuovi ambienti. Artefice di questa autentica riscoperta è senza dubbio l’ammiraglio Francesco Ricci, studioso e appassionato di archeologia che con la Soprintendenza ha condotto i lavori. Oggi il castello Aragonese si può visitare tutti i giorni, compreso i festivi, dalle 9,30 a mezzanotte (vedi gli orari). Il personale della Marina Militare assicura tour guidati gratuiti per i visitatori effettuati con grande impegno, cortesia, professionalità. Insomma, un’eccellenza di cui essere fieri che, finalmente, inizia ad essere conosciuta ed apprezzata in Italia e all’estero, nel 2016 il castello è stato visitato da 110mila persone. Tante le curiosità, tra storia e leggenda, legate al castello Aragonese. Tra il 1799 e il 1801, a Taranto fu imprigionato il leggendario generale napoleonico Alexandre Dumas, padre del celebre scrittore. Dumas figlio, infatti, si è ispirato alla prigionia del padre nel castello Aragonese per scrivere la storia del Conte di Montecristo.



Il Castello di Taranto può vantare una lunga storia, come recenti scavi testimoniano. Le precedenti strutture greche, bizantine e normanno-svevo-angioine sono ancora leggibili e visibili durante la visita guidata. Il nuovo castello di epoca aragonese fu ricostruito negli anni tra il 1487 ed il 1492, secondo i nuovi criteri imposti dal perfezionamento delle artiglierie. Pare che il progetto di ricostruzione, voluto dal re di Napoli Ferdinando d’Aragona, sia stato realizzato con l’intervento diretto o, più verosimilmente, indiretto del grande architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Caratteristici i torrioni cilindrici ed i camminamenti interni. Interessante la cappella rinascimentale di S. Leonardo nella quale, solitamente si conclude la visita.


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