Taranto, cliniche private e ospedale militare in campo per l’emergenza covid

Taranto, cliniche private e ospedale militare in campo per l’emergenza covid

Per l’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di covid 19 entrano in campo anche le cliniche private e l’ospedale militare di Taranto. Lo ha detto il direttore generale dell’Asl di Taranto Stefano Rossi nel corso di una riunione sulla riconversione del nosocomio di Manduria.


“Nelle ultime ore – ha detto – la Casa di Cura Santa Rita di Taranto ha offerto 50 posti letto per acuti, e già ieri sono stati trasferiti i primi pazienti dal
Moscati; inoltre, probabilmente già da lunedì 23 novembre saranno disponibili ulteriori 20 posti presso l’Ospedale Militare di Taranto”.



La riunione a cui ha preso parte il dg dell’Asl Taranto si è svolta nell’Aula consiliare di Manduria. Vi hanno partecipato una rappresentanza dell’Azienda sanitaria e i sindaci del versante orientale della provincia di Taranto per fare il punto sulla riconversione del “Giannuzzi” in presidio Covid.

I lavori sono stati introdotti da Gregorio Pecoraro, sindaco di Manduria. Gli amministratori locali hanno chiesto all’Asl garanzie circa il futuro dell’ospedale; rassicurazioni sulle misure adottate per la tutela degli operatori sanitari e dei degenti. Proprio i sindaci della provincia ionica nei giorni scorsi avevano chiesto al Presidente della Regione di consentire l’utilizzo di presidi diversi dagli ospedali pubblici per la gestione dei pazienti Covid, per esempio le strutture militari e le cliniche private.

“Il dg Rossi – spiega una nota stampa dell’Asl – ha ricordato come l’emergenza Covid stia interessando tutti i presidi ospedalieri della provincia di Taranto, non solo quello di Manduria: in questa fase ciascun territorio è chiamato a fare la propria parte. La riconversione del Giannuzzi sta dando grandissimi risultati: sono stati dimessi i primi due pazienti Covid. L’Asl Taranto ha finora sempre saputo gestire in autonomia l’emergenza covid, senza necessità di trasferire pazienti fuori provincia, ma anzi ospitando, a volte, pazienti provenienti da territori più in difficoltà”.

In ordine alla richiesta di utilizzare anche strutture private e militari, Rossi ha ribadito quanto riportato in apertura e cioè che “nelle ultime ore, la Casa di Cura Santa Rita di Taranto ha offerto 50 posti letto per acuti, e già ieri sono stati trasferiti i primi pazienti dal Moscati; inoltre, probabilmente già da lunedì 23 novembre saranno disponibili ulteriori 20 posti presso l’Ospedale Militare di Taranto”. Infine, i rappresentanti dell’Asl hanno chiarito che all’ospedale di Manduria “sono già arrivati 5 infermieri (3 già in servizio, 2 in attesa dell’esito del tampone) e 5 operatori socio sanitari (tutti già in servizio), e dovrebbero arrivare a giorni 3 o 4 medici”.



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