Taranto, comitati e associazioni al sindaco: su Ilva e futuro della città ci ascolti. Proposta di incontro al Fusco

Taranto, comitati e associazioni al sindaco: su Ilva e futuro della città ci ascolti. Proposta di incontro al Fusco

Le associzioni e i comitati Assomarmo ass. Artigiani, Benvenuti a Taranto, Donne e futuro per Taranto Libera, Comitato Cittadini e Lavoratori liberi e pensanti, Comunità Emmanuel, Comitato Taranto Futura, Comitato Quartiere Tamburi, DeepGreen, Eu.Ta.Ca, Fondo Antidiossina, Genitori Tarantini, Giustizia per Taranto, LiberiAmo Taranto, Movimento cittadino pro aeroporto di Taranto-Grottaglie, Progentes, Puglia internazionale, Taranto Respira, Tuttamialacittà e Utòpia hanno scritto una lettera al sindaco di Taranto.


Chiedono un incontro “in presenza”, magari al Fusco dove in questa fase emergenziale si sta riunendo anche il Consiglio comunale. I firmatari propongono un confronto sull’Ilva e sul futuro della città connesso alle evoluzioni della vicenda. Ecco il testo della mail spedita a Palazzo di Città:



“A seguito di molteplici dichiarazioni apparse sulla stampa in cui Lei richiede di sedersi ai tavoli governativi in rappresentanza della Città di Taranto al fine di incidere nella discussione in atto sul futuro dell’ex ILVA, le Associazioni cittadine Le chiedono a gran voce un incontro IN PRESENZA, per discutere del futuro dI tutti noi. Siamo convinti infatti che il Suo compito sia quello di portare la loro voce nelle stanze in cui non tutti possono entrare. Abbiamo letto di volta in volta varie dichiarazioni, talvolta persino discordanti. Ad esempio, che Lei respingerebbe fermamente “l’ipotesi di uno scellerato piano industriale concordato in gran segreto a Milano, un piano che ancora prevederebbe 8 milioni di tonnellate di produzione senza alcuna garanzia di conversione tecnologica e arretramento degli impianti, di valutazione del danno sanitario e di avanzamento delle bonifiche sul territorio, di riqualificazione degli esuberi nel quadro di un serio accordo di programma”. Noi reputiamo tuttora i cittadini come i grandi assenti di questa trattativa, nonostante siano in tanti ad affermare di parlare a nome loro.  La situazione dell’ex Ilva è sotto gli occhi di tutti. Ancora negli ultimi giorni abbiamo potuto assistere ad incidenti all’interno dello stabilimento Ilva con numerosi emissioni pericolose visibili chiaramente visibili, la situazione ambientale non è migliorata, il lavoro diminuisce ed è sempre più precario, non è chiaro quindi come ci sia qualcuno che possa rivendicare azioni che meritano il plauso della gente che rimane invece la grande esclusa in questa trattativa. Il nostro futuro non può più essere deciso senza che la cittadinanza venga preventivamente interpellata e presa seriamente in considerazione da chi deve rappresentarla nell’ambito del piano in discussione . Essendo prossima la preoccupante “sentenza” che lo Stato italiano emetterà a carico dei cittadini di Taranto, Le chiediamo quindi con estrema URGENZA una data e suggeriamo di utilizzare la struttura adibita alle assemblee del Consiglio Comunale cittadino, Teatro Fusco, capace di accogliere in sicurezza tutti i rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni”.


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