Taranto, Consiglio comunale col… bilancino. Ecco le pagelle

Taranto, Consiglio comunale col… bilancino. Ecco le pagelle

Immaginate di aver risparmiato settanta milioni di euro e di non poterli spendere. Che beffa. Girerebbero, eccome. E allora, un po’ devono girare a tutti i tarantini perchè è quello che è accaduto al Comune di Taranto lo scorso anno. Il dato è contenuto nel rendiconto 2016 approvato oggi dal Consiglio comunale. Il pastrocchio, è ovvio, non l’ha combinato questa Amministrazione, ma quella precedente. La nuova assise consiliare, però, ha dovuto approvarlo. Numeri, dati, consuntivi, seduta impegnativa quella odierna. Ecco le nostre, personalissime, pagelle ad alcuni dei protagonisti.


Dante Capriulo (Per): lo ricordiamo nella precedente legislatura criticare aspramente i Bilanci di Stefàno. Oggi ne approva il rendiconto. E’ presidente della Commissione Bilancio e, contemporaneamente, consigliere delegato dal sindaco alla stessa materia. Ok, tecnicamente non c’è conflitto… ma è un caso di doppia personalità. Dr. Jekyl e mr. Hyde. 5



Stefania Baldassari (Progetto in Comune): mamma mia, se l’è segnata al dito per la pagella dell’altra volta. Suvvia dottoressa, sorrida! Ha chiesto la sospensiva sul rendiconto ed ha incalzato il sindaco. Insomma, ha fatto opposizione. Era ora. 6

Massimiliano Motolese (Assessore): Nelle prossime settimane avrà un bel po’ da fare con Amat e Amiu e capiremo il suo vero valore. Intanto, non faccia troppo il… Galluzzo! 5

Lucio Lonoce (Pd): “Consigliere Dante, consigliere Dante, la prego”. Non era il sommo poeta quello invocato dal presidente dell’assise consiliare, ma il collega Capriulo che parlava col vicino di banco. La conduzione dei lavori migliora, però s’affida troppo al segretario generale. Fulminanti le sue deduzioni: qui non siamo all’asilo. 5


Franco Sebastio (Assessore): compassato, ingessato… pietrificato! Senza voto.

Francesco Nevoli (M5S): alcuni aspetti della sua arringa… pardon, del suo intervento in Consiglio comunale sono stati apprezzati anche dal sindaco. Non diciamolo a Grillo e Casaleggio. Acqua in bocca. 6

Gianni Azzaro (Pd): Sul finale di seduta consuma lo strappo con il sindaco. Il capogruppo del partito di maggioranza relativa entra deciso sulla questione del city manager. Il primo cittadino non si tiene lo “schiaffo”. Azione da rivedere con il supporto della Var. 5

Piero Bitetti (Taranto bene comune): parla, interrompe, si insinua tra gli interventi altrui, costringe il presidente a sudare le sette camicie. Si agita troppo. Da Pierino a… putrisino, il passo è breve. 5

Rinaldo Melucci (Sindaco): Ha “congelato” quelle che ha definito assegnazioni frettolose del PalaMazzola e del Centro Magna Grecia. Ma il suo comportamento… glaciale non ha spento il fuoco “amico” in casa Pd. Poi non dica che è colpa della stampa. 5


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