Taranto, coro di proteste per lo “scippo” di 200 milioni. Ma chi deve intervenire?

Taranto, coro di proteste per lo “scippo” di 200 milioni. Ma chi deve intervenire?

Si aggiungono nuovi appelli affinchè Taranto non perda 200 milioni di finanziamenti destinati all’ammodernamento della rete di trasporti. Agli interventi di Nicola Oddati e Massimo Moretti, entrambi del Pd, (pubblicati ieri) si aggiungono quelli dei deputati tarantini del M5S Gianpaolo Cassese, Alessandra Ermellino, Giovanni Vianello.


Inoltre, gli assessori del comune di Taranto, Francesca Viggiano e Deborah Cinquepalmi hanno inviato una lettera al segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti. Pubblichiamo di seguito gli interventi in forma integrale, prima però qualche riflessione su un vicenda dai contorni paradossali. Gli esponenti pentastellati ed i democratici rivendicano la stessa cosa e sono entrambe forze di governo: ci chiediamo, allora, chi vuole cancellare queste risorse per Taranto? Il capoluogo ionico ha nel governo giallorosso un esponente di spicco, il sottosegretario alla presidenza del consiglio sen. Mario Turco che molto si sta impegnando nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo. Cosa pensa della vicenda? Farà qualcosa?



Cassese, Ermellino, Vianello (M5S) – “Il DL Rilancio, in via di emanazione, in queste ore al vaglio del Ministero Economia e Finanza per le necessarie verifiche, prevede anche importanti misure per Taranto che riguardano le infrastrutture e la mobilità sostenibile. E’ di fondamentale importanza per noi e per i nostri cittadini che tali misure, afferenti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, non vengano rimosse. Questo territorio, già fortemente provato da una forte crisi economica e occupazionale e dalle gravi problematiche ambientali che lo investono da anni, merita soprattutto in questo momento la massima attenzione.

Facciamo appello in primo luogo al ministro Gualtieri e alla ministra De Micheli affinché le risorse stanziate per Taranto, che ammontano complessivamente a circa 200 milioni di euro, vengano mantenute in questo importante provvedimento del Governo, che mira a contrastare gli effetti di questa crisi. Ancor più perché si tratta di misure volte alla sostenibilità ambientale, dunque di cruciale importanza per il nostro territorio: la realizzazione di un sistema innovativo di bus rapidtransit per agevolare la mobilità dei cittadini con mezzi a basso impatto ambientale; il rinnovo del parco automoblistico del trasporto pubblico con mezzi più sostenibili. Altra misura prevista e attesa da tempo è il potenziamento della tratta ferroviaria Salerno – Reggio Calabria – Taranto. Provvedimenti non certamente risolutivi – aggiungono i parlamentari – ma un segnale concreto doveroso di attenzione che va incontro alle esigenze di questo territorio così provato. Non possiamo assolutamente tirarci indietro. Che il Pd faccia tutti i chiarimenti necessari al proprio interno e interloquisca con i ministri Gualtieri e De Micheli nel modo più celere affinché le risorse destinate a Taranto non vengano toccate”.

Viggiano, Cinquepalmi (Pd) – “Caro Segretario, ti scriviamo questa lettera in qualità di Assessori del Comune di Taranto in quota al Partito Democratico. Svolgere questo ruolo in una città come Taranto non è affatto facile. Ogni giorno lavoriamo per ricucire un tessuto sociale che ancor oggi appare diviso a causa dei costanti ricatti sociali, occupazionali e ambientali che questa città ha subito fino al recente passato e che speriamo non vivrà ancora nei prossimi anni.


Oggi, purtroppo, apprendiamo di aver subito, nuovamente, uno scippo nei confronti della nostra città; un gesto che rischiamo di pagare a caro prezzo, non solo come ricadute effettive sul territorio, ma anche politicamente come Partito Democratico poiché partito al Governo del Paese. Sono infatti spariti dalla bozza del Dl “Rilancio” tre importantissimi emendamenti provenienti dal MIT che avrebbero riversato sul territorio circa 200 milioni di euro per riorganizzare e innovare completamente il sistema di trasporto locale, disegnando una nuova mobilità urbana che impatterebbe totalmente in termini positivi sul volto della città, contribuendo a costruire la nuova Taranto che tutti insieme, con notevole sacrificio, abbiamo immaginato.

Serve, oggi più che mai, che il partito si faccia politicamente carico di questa incresciosa situazione e che supporti l’operato della Ministra De Micheli, che ringraziamo per il lavoro fatto, che con la struttura tecnica del suo dicastero ha prodotto i tre emendamenti con relative coperture finanziare. Un altro danno di queste dimensioni verso la nostra città non sarebbe tollerato e il Pd non può risultare complice di tutto ciò, non agli occhi dei cittadini che già oggi nutrono forti dubbi su alcune delle scelte
fatte dai precedenti Governi, sempre a guida Pd, per la città di Taranto.
Segretario, siamo ancora in tempo! Proseguiamo con la giusta linea tracciata dalla Segreteria Nazionale, dai parlamentari locali del PD e dal partito locale per far sì che Palazzo Chigi reintroduca i provvedimenti
nel Dl, così da iniziare a garantire a Taranto quelle risorse per troppo tempo promesse e mai ricevute. Il PD faccia la differenza in questa maggioranza di Governo e supporti noi, il Sindaco e tutta l’Amministrazione in questa quotidiana battaglia a difesa del territorio. Tutti insieme”.


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