Taranto, denuncia di UilTrasporti: bus “bollenti”. Ispettori Asl all’Amat

Si accende la polemica sui trasporti pubblici a Taranto. Dopo la nota stampa sui wind day, il segretario generale della UilTrasporti, Carmelo Sasso, torna all’attacco e risponde alla replica dell’azienda di trasporto urbano. Si apre un altro fronte, altrettanto… “bollente”. Secondo il sindacalista, infatti, gli impianti di condizionamento di alcuni bus Amat “sono andati in avaria perchè non sono stati correttamente manutenuti”. La circostanza è stata segnalata dai rappresentanti della sicurezza allo Spesal (il servizio di prevenzione sul lavoro dell’Asl) che nei giorni scorsi ha effettuato un’ispezione all’Amat ed ha comminato una serie di “prescrizioni in materia di sicurezza per il mancato rispetto della norma che prevede il comfort termico sui bus adibiti al trasporto pubblico”.


Ma non è questa l’unica inadempienza segnalata dagli ispettori. “Gli Rls – prosegue la nota stampa della UilTrasporti -avevano evidenziato che forse, non erano presenti nel capannone dell’officina Amat i sistemi atti ad aspirare gas e fumi di scarico da mezzi in manutenzione, nelle immediate vicinanze al luogo dove si producono, come previsto dal D.Lgs. 81/08 art. 64 comma 1 lett. A. Ci era stato risposto che era tutto a posto. Diverso il parere dello Spesal”.



Sasso spiega che lo spirito del primo comunicato stampa in cui si faceva riferimento ai wind days, era quello di “sollecitare e spronare l’Amministrazione comunale, proprietaria dell’azienda di trasporto, a porre maggiore attenzione alle Municipalizzate anche in termini di risorse. Abbiamo scritto un comunicato abbastanza generico e senza troppi tecnicismi per essere facilmente comprensibili e non fraintesi, ma non è stato cosi”. Il segretario della UilTrasporti insiste anche sui wind days riportando una serie di casi e di bus euro 2 ed euro 3 che non avrebbero potuto circolare al rione Tamburi. “Noi che a Taranto ci siamo nati e ci viviamo tutti i giorni girando per le strade – continua Sasso – possiamo assicurare al direttore
che alcuni bus (nella nota stampa cita anche il loro numero di serie, ndr) producono di gas di scarico neri e maleodoranti che spargono per tutta la città fino ai piani alti dei palazzi ed assicuro che difficilmente ci soffermiamo quando siamo in coda nel traffico dietro di questi a pensare se siano euro 2 o 3. Invitiamo il direttore a farsi un giro con noi per la città sui mezzi Amat. Magari su via Battisti, a San Vito, ai Tamburi, a Paolo VI: saremo lieti di mostrarLe le bellezze e le storture della città di Taranto da un’ottica particolarmente calda, vibrante e spesso maleodorante”.

Quanto alla fondatezza delle accuse rivolte dalla UilTrasporti, ecco cosa risponde Sasso. “Il sindacato prende vita, voce ed informazioni dai lavoratori, perché il sindacato è fatto di lavoratori. Da chi altro posso reperire le mie informazioni se non da coloro che quotidianamente producono i chilometri da cui tutti in Amat traggono beneficio e stipendio, compreso il direttore ed il suo entourage. E’ nei confronti dei “suoi” lavoratori e dei cittadini, non nei nostri, che occorre mostrare maggiore rispetto”.


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