Taranto, domenica “sardine” in piazza Immacolata

Taranto, domenica “sardine” in piazza Immacolata

Le sardine sbarcano sui due mari e si danno appuntamento per domenica, alle 10, in piazza Immacolata, nel centro di Taranto, città cuore della dicotomia lavoro-salute.


“Sotto i valori dell’antifascismo, dell’antisovranismo, dell’antirazzismo, della cultura della diversità e della politica con la “p” maiuscola arriveranno per certo da tutta la Puglia – annunciano gli organizzatori tarantini – siamo in contatto con i due più grandi canali di comunicazione del movimento nato spontaneamente anche nella nostra regione – spiegano  – ci hanno incoraggiato le parole di Mattia Santori che domenica sarà con noi, ma anche le attenzioni e il soccorso arrivato dai volontari dell’Arcipelago delle Sardine e di Sardine di Puglia. Non cercate di catalogarci – puntualizzano – non siamo un movimento anti-politica. Ognuno di noi ha già riferimenti chiari. Non chiediamo nuovi partiti, altri contenitori. Ce ne sono già abbastanza. Chiediamo solo alla politica di tornare seria e non proporci più ricette semplicistiche o propagandistiche per mali complessi come quello che noi viviamo a Taranto, dove ognuno di noi incarna la trinità dolorosa delle famiglie che hanno perso un loro caro, dei malati o delle migliaia di operai eternamente in bilico”. Le sardine tarantine invocano a gran voce “la parola dignità e aspettano tutti coloro che si riconoscono in quei valori, in piazza e a braccia aperte. Un messaggio che hanno ben compreso da tutta la Puglia – sottolineano – che viene a Taranto domenica come anticorpi e piastrine su una ferita aperta. Noi li aspettiamo a braccia aperte per ricominciare a discutere di unità, coesione, responsabilità, proprio dove ce n’è più bisogno”. Domenica, contemporaneamente,  la  Lega raduna i vertici locali all’Histò. “Qui non si tratta di essere anti qualcuno – precisano le sardine tarantine – qui si tratta di rivendicare rispetto, perché se sei strategico per la nazione quando produci un punto e mezzo di PIL, dovresti esserlo anche quando il tuo diritto alla cura viene messo a dura prova, come nel nostro caso, da politiche inadeguate o da provvedimenti come l’autonomia differenziata che la stessa Lega propone. Siamo a Taranto per unire e riconoscerci su valori come dialogo e rispetto reciproco, perché forse è proprio qui che si misura l’unità del paese e la maturità che la politica deve tornare ad avere. Domenica in Piazza Immacolata non ci saranno palchi o bandiere – informano le sardine tarantine – solo musica e le voci di alcuni ragazzi che vogliono un futuro diverso, qui nella loro città. Mattia Santori parlerà alla fine del flash mob ( è il volto delle sardine bolognesi), che per gli organizzatori di Taranto, dovrà essere anche un primo segnale concreto di attenzione verso la città. Chiamiamo Taranto a raccolta a distanza di due giorni da un’altra importante manifestazione ambientalista che si svolgerà il 29 in città. Sarà un segno di continuità che speriamo non lasci indifferente nessuno – precisano – chiediamo, inoltre, a tutti quelli che verranno a trovarci di lasciare la città pulita come l’hanno trovata e chiediamo a tutti di prendere un caffè, un panino, fare compere o visitare il Castello, il Museo o la nostra città vecchia – dicono – perché di gesti tangibili abbiamo bisogno e non di retorica inconcludente”. Per contatti con il comitato organizzatore: [email protected], oppure info direttamente dalle pagine  #Sardinetarantine, #SardinediPuglia, #ArcipelagodelleSardine e sulla pagina nazionale #6000Sardine




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