Taranto e il mare, progetto del museo MArTa. Domani la conferenza introduttiva

Taranto e il mare, progetto del museo MArTa. Domani la conferenza introduttiva

Tutta la storia di Taranto è legata al mare. Dal mare arrivano cultura, popoli, progresso, invenzioni, biodiversità, pratiche sociali e religiose, sviluppo e il talento di trarre dal mare i propri mezzi di sostentamento.


La conferenza introduttiva della rassegna FISH. & C.H.I.P.S. che si terrà on-line domani mercoledì 9 giugno alle ore 18:00 racconta questo percorso.



Relatori dell’appuntamento, in diretta live sulle pagine Facebook e Youtube del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, saranno il prof. Danilo Leone, la prof.ssa Maria Turchiano e il prof. Giuliano De Felice, docenti dell’Università degli Studi di Foggia, introdotti dagli interventi della direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, dell’assessore allo sviluppo economico e turismo del Comune di Taranto di Fabrizio Manzulli e del direttore del dipartimento di studi umanistici dell’Università degli Studi di Foggia prof. Sebastiano Valerio.

Una storia legata in realtà ai due mari, il Mar Piccolo e il Mar Grande, e alle loro risorse che da sempre, fino a tempi recenti, hanno costituito la base dell’economia e uno degli elementi identitari della città di Taranto.
Non è un caso che Aristotele, in un passo della Politica, parli proprio di Taras, insieme a Bisanzio, come esempio di una polis il cui demos era prevalentemente costituito da pescatori. La strategica posizione e la favorevole conformazione geografica di Taranto furono sin dalla Preistoria alla base della fiorente economia del pescato.

I porti di età greca e romana, che videro sbarcare le flotte di Silla, Cesare e Ottaviano, hanno lasciato poche tracce, ma sono noti attraverso le descrizioni di Strabone, Plutarco, Procopio di Cesarea e altri autori.
Questo storico e imprescindibile rapporto con il mare si era rarefatto negli ultimi decenni, quasi trasformando quella che è sempre stata città di mare, in una città sul mare.


Per contribuire a ristabilire questo legame, partendo proprio dal ‘racconto del mare’ e dal ‘raccolto del mare’, ovvero dalle storie che il mare ha conservato e dalle attività produttive incentrate sul mare, analizzate con un approccio globale e multi-interdisciplinare, è stato elaborato il progetto FISH.&C.H.I.P.S. (Fisheries and Cultural Heritage, Identity and Participated Societies), concepito nell’ambito del Co-operation Programme Interreg V-A Greece-Italy (EL-IT) 2014-2020, che vede protagoniste le comunità di pescatori pugliesi (Taranto) e greche (Corfù).

Alla base dell’idea progettuale vi è la convinzione che la valorizzazione dei territori, attraverso la creazione degli Ecomusei e la partecipazione attiva delle comunità locali, debba necessariamente fondarsi su un adeguato processo di analisi storica e ambientale per evitare, da un lato, il rischio di falsare l’identità culturale dei luoghi, e favorire, dall’altro, la riscoperta delle più significative vicende storiche e culturali delle comunità locali nel corso dei secoli.


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