Taranto e l’Ilva, ecco le posizioni dei candidati sindaco

Taranto e l’Ilva, ecco le posizioni dei candidati sindaco

E’ il fioretto l’arma più in uso di questa campagna elettorale tarantina. Difficile assistere ad uno scambio di battute che sia quantomeno vibrante. L’assillo del tempi da rispettare annacqua un dibattito che invece andrebbe vissuto sino alle viscere. Visto il momento. Visti il luogo e i suoi drammi quotidiani. Visti le premesse e lo scenario, così  controversi. E così carichi di dubbi.


Stasera i dieci aspiranti sindaco di Taranto si sono incontrati due volte. Prima in Camera di Commercio, ospiti di Confindustria. Dibattito introdotto dal presidente Cesareo e moderato dalla giornalista Roberta Morleo. Dei dieci invitati, presenti Brandimarte, Melucci, Lessa, Nevoli, Romandini e Bitetti. Tra i temi princiapli, il rapporto con le imprese, tra le quali naturalmente Ilva, e le azioni eventuali nei canonici primi cento giorni di amministrazione. Un paio d’ore dopo, stessa scena, palco diverso. Il circo elettorale si è trasferito al Tarentum, dove Azione Cattolica ha messo su un confronto che ha granito platea e galleria.



Mentre scriviamo, la “contesa” in via Regina Elena è ancora in corso. Sinora si è discusso di Ilva. E le posizioni dei singoli sono state declinate ampiamente, seppure nei quattro minuti disponibili.

Schematizzando fedelmente:  Bitetti: Ilva rispetti Taranto e investa sul territorio.  Lessa: Il sindaco deve sorvegliare su ecocompatibilità Ilva.  Fornaro: chiusura Ilva e riconversione di lavoro e territorio. Sebastio: L’Ilva va resa ecocompatibile secondo la legge. Romandini: La legge va osservata. Chi non la osserva non può andare avanti. Nevoli: Chiusura fonti inquinanti. Il nostro modello è l’accordo di Genova.  Brandimarte: Ilva deve dar conto al Comune su produzione e contribuire per Cultura e Sanità tarantina.
Baldassari: Inammissibile che il Governo non convochi Taranto alla trattativa Ilva! Comune sia centrale nella vicenda.

Assenti al confronto Cito e Melucci



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